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Parla Massimiliano Magrini: “Dove cercare la nuova Apple in Italia”

Nel 2002 Massimiliano Magrini ha lanciato Google nel mercato italiano diventandone country head Italia. Fino al 2009, quando ha fondato Annapurna Ventures, venture incubator per il lancio di start up  tecnologiche.

Alla luce delle recenti questioni legali tra Apple e Samsung, come ritiene andranno i titoli di queste due società?

Sono ambedue ottimamente posizionate nel mercato a più alto tasso di crescita della tecnologia consumer, smartphone e tablet. Indipendentemente dalle tematiche legali, se non rallenteranno il tasso di innovazione dei propri prodotti sono destinate a mantenere un ruolo di leadership. Interessante sarà valutare il lancio di Windows 8 di Microsoft che rappresenta l’occasione, per il gruppo di Bill Gates, di giocarsi la partita in questo segmento di mercato.

Come si posizionerà il  titolo di Google in tutto questo, soprattutto dopo che ha superato per capitalizzazione quello di Microsoft?

Google ha un core business solido, search & advertising, di cui è leader, e un portafoglio prodotti ben diversificato sia nella parte web consumer che nei sistemi operativi per smartphone e tablet. Con Android svolge il ruolo che Microsoft ha svolto nel mondo dei pc, essendo il sistema operativo utilizzato dai produttori di smartphone.

Come venture capitalist, dove sta e dove cercherebbe la nuova Apple?

L’innovazione è perlopiù un metodo e può venire da qualunque parte. Prima del lancio dell’iMac o dell’iPod nessuno pensava che Apple tornasse a essere la migliore per innovazione. Molto interessanti sono quelle start up che stanno portando le logiche del consumer internet in ambito BtoB, il mobile e il big data.

A un anno dalla morte di Steve Jobs, come vede il futuro di Apple?

Bisognerà vedere cosa succederà una volta che la pipeline di nuovi prodotti uscita dalla testa di Steve Jobs si esaurirà, per ora basta una “manutenzione evolutiva” ma in un paio di anni bisognerà creare di nuovo vera innovazione di prodotto.

Dove punterebbe, se dovesse scegliere un titolo hi-tech sulle Borse mondiali?

Creerei un bilanciamento tra le tech blue chip e le nuove quotate, in particolare su aziende che portano in ambito business le innovazioni del consumer internet.

 

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