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Le leggi che rischiano di saltare se cade il Governo: Iva, Imu, Cig, esodati

Cade, non cade… Ma cosa succede, se cade? La sorte del governo Letta tiene in apprensione i mercati e non solo. Il possibile crack della maggioranza fa scivolare oggi Piazza Affari, la peggiore fra le principali Borse europee. Non un buon auspicio in vista di domani, quando partirà una nuova tornata di collocamenti del Tesoro. Il timore è che l’ennesima ondata speculativa contro il nostro debito causi ferite mortifere ai conti pubblici, soprattutto perché nei prossimi quattro mesi bisognerà rifinanziare titoli di Stato per oltre 122 miliardi

Ma non esiste solo la finanza. Se la squadra delle larghe intese alzasse bandiera bianca – a causa dei dissensi sull’Imu o del voto per la decadenza dal Parlamento di Silvio Berlusconi – insieme a lei salterebbe anche una serie d’interventi economici programmati da tempo, rinviati da mesi e ormai urgenti. Ecco una breve lista:

IMU

Il Pdl vuole abolire per intero l’imposta sulla prima casa, mentre il Pd vorrebbe rimodularla in modo da alleggerire il prelievo sui meno abbienti, considerando la mancanza di risorse a disposizione. In mancanza di un accordo nelle prossime 48 ore, il governo rischia di saltare. E se ciò accadesse, il risultato sarebbe paradossale: i contribuenti italiani dovrebbero pagare la tanto odiata tassa esattamente come l’anno scorso. Anzi, con una difficoltà in più, visto che prima e seconda rata sarebbero molto più ravvicinate. 

ESODATI E CASSA INTEGRAZIONE

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, assicura che il decreto per rifinanziare la cassa integrazione in deroga con 1,5 miliardi è pronto. Al momento, però, anche questo via libera è a rischio. Entro settembre, inoltre, dovrebbe arrivare anche il provvedimento per risolvere la situazione degli ultimi 20-30 mila esodati. 

AUMENTO IVA

Se il prossimo mese non arriverà alcun nuovo intervento, dal primo ottobre la terza aliquota Iva salirà dal 21 al 22%. Solo per far slittare il rincaro all’inizio del nuovo anno servirebbe immediatamente un miliardo di euro. 

PIANO CASA

Allo studio c’è anche un intervento della Cassa Depositi e Prestiti per garantire cinque miliardi di euro in obbligazioni emesse dalle banche in favore del mercato immobiliare, oltre a sgravi per gli affitti e a meccanismi semplificati per l’accesso al fondo per le giovani coppie. 

SECONDO DECRETO DEL FARE 

Nel cantiere del governo, infine, è compresa anche una nuova puntata del decreto del Fare. Il nuovo pacchetto di misure potrebbe intervenire su vari temi: accesso al credito tramite obbligazioni, compensazioni debiti-crediti, costo dell’energia elettrica e fondi Bei per progetti di ricerca.    

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