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Italia in recessione tecnica: atteso oggi l’annuncio Istat

Photo by Christian Dubovan on Unsplash

L’Istat annuncerà oggi, giovedì 31 gennaio, l’ingresso dell’Italia in quello che gli economisti chiamano “recessione tecnica”, espressione che si utilizza quando l’andamento del Pil è negativo per due trimestri consecutivi.

Il prodotto interno lordo italiano ha già fatto segnare un andamento negativo nel terzo trimestre del 2018 (quando registrò un -0,1% su base annua). Oggi l’istituto di statistica certificherà che la flessione è proseguita anche fra ottobre e dicembre dell’anno scorso.

Mi aspetto un’ulteriore contrazione del Pil nel quarto trimestre”, ha confermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aggiungendo che “non dobbiamo girare la testa”, anche perché “il dato positivo è che non dipende da noi: la Cina, la Germania, che è il nostro primo paese per l’export” stanno rallentando.

Del resto, secondo il capo del Governo, “se nei primi mesi di quest’anno stenteremo, ci sono tutti gli elementi per sperare in un riscatto, di ripartire con il nostro entusiasmo, soprattutto nel secondo semestre, lo dice anche il Fmi. Abbiamo un’economia che crescerà, dobbiamo lavorare insieme, progettare gli strumenti per far crescere l’economia in modo robusto e duraturo”.

Conte ha poi fatto riferimento alla difficoltosa genesi della legge di Bilancio 2019: “Con la manovra ci siamo spinti un po’ oltre – ha detto – ci ha portato vicino a una zona pericolosa, ma siamo riusciti a evitare una procedura di infrazione. Quel periodo ormai è alle spalle e adesso serve un periodo di sperimentazione su cui dobbiamo confrontarci”.

Rimane più ottimista il ministro dell’Economia, Giovanni Tria: “Non drammatizzerei, anche un dato negativo nel quarto trimestre non credo che cambi molto per la situazione italiana”, dice il numero uno del Tesoro da Washington.

Quanto all’andamento positivo registrato dall’Italia alle ultime aste di titoli di Stato, “credo che il nostro debito sia un buon affare – ha aggiunto Tria – Ha rendimenti buoni e viene riconosciuto come un debito sicuro, una volta dissipati i dubbi sulla nostra partecipazione europea”.

“Quelle di Palazzo Chigi sul Pil sono dichiarazioni infami e ignoranti”, ha detto Pier Carlo Padoan, ex ministro dell’Economia, oggi deputato del Partito democratico in riferimento a quanto affermato da fonti di Palazzo Chigi che, in serata avevano sostenuto che “la nostra manovra è entrata da poco. Quindi i possibili dati negativi sono il frutto di politiche economiche scellerate degli anni passati e di dati congiunturali non favorevoli (vedi la Germania)”.

“I dati parlano chiaro. L’andamento negativo è cominciato con la nuova maggioranza e con l’impatto dello spread” ha concluso Padoan.

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Categories: Economia e Imprese