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I numeri della guerra Russia-Ucraina: vittime, feriti e profughi nei primi sette giorni di conflitto

Scopio

I numeri della guerra Russia-Ucraina sono quantomai incerti. La variabile più importante, come sempre in questi casi, è la fonte: Casa, Bianca, Cremlino, Onu, Nato, associazioni. Ogni campana fornisce numeri diversi, e talvolta le discrepanze sono macroscopiche.

I numeri della guerra: i soldati russi uccisi

L’esempio più clamoroso riguarda il conteggio dei soldati russi morti nei primi sette giorni di conflitto: secondo gli Stati Uniti sarebbero addirittura fra 1.500 e 2mila, ma Mosca ne riconosce appena 498, in aggiunta a 1.597 feriti.

Morti e feriti fra i civili ucraini

Sul versante ucraino, l’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani calcola 227 civili uccisi e 525 feriti in tutto il Paese. La stessa Organizzazione ritiene però che, visto il ritardo con cui arrivano le segnalazioni, il bilancio reale delle vittime sia già “notevolmente più alto”.

Uccisa anche un’osservatrice dell’Ocse

L’Osce ha fatto sapere che martedì scorso una delle sue osservatrici è morta durante i bombardamenti su Kharkiv. Si tratta di Maryna Fenina, cittadina ucraina e membro della Missione speciale di monitoraggio dell’Osce nel Paese.

I numeri della guerra: i profughi ucraini

Per quanto riguarda i profughi ucraini, Filippo Grandi, Alto Commissario Onu per i rifugiati, ha scritto in un tweet che circa un milione di persone è fuggito dall’Ucraina da quando le forze russe hanno invaso il Paese.

I nuovi missili tedeschi

Sul fronte degli armamenti, intanto, la Germania si appresta a inviare altri 2.700 missili antiaerei all’Ucraina.

I numeri della guerra: gli effetti sulle commodity

Gas

In ambito economico, continua l’impennata del prezzo del gas, che sui mercati telematici di Amsterdam ha toccato il record storico di 200 euro per Megawattora con il future Ice Ttf, il punto di riferimento per questa commodity in Europa. L’aumento è del 19% rispetto alla chiusura di ieri.

Petrolio

Non si arresta nemmeno il rally del prezzo del petrolio: il Brent nella notte ha superato la soglia dei 118 dollari al barile, arrivando a 118,2, il livello più alto dal febbraio del 2013.

Grano

Continua anche il rialzo del prezzo del grano sulla Borsa merci di Chicago: i futures sul frumento, merce di cui l’Ucraina è uno dei maggiori esportatori mondiali, salgono del 7% e aggiornano il record storico a 1.134 dollari al bushel.

Mais

Infine, il mais si apprezza del 3%, a 747 dollari, anche in questo caso ai massimi dal 2013.

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