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Pontida 2026, pourparlers de paix lors du rassemblement de la Ligue (le premier sans Bossi). Salvini resserre les rangs : « Non aux factions au sein du parti. »

Prove di pace al tradizionale raduno leghista di Pontida, dopo il braccio di ferro tra Matteo Salvini e i governatori del Nord che avanzano richieste di cambiamento. Il segretario serra le file ma i malumori restano. Un test per la sua leadership? La replica: “Io l’esame me lo faccio tutti i giorni”

Pontida 2026, pourparlers de paix lors du rassemblement de la Ligue (le premier sans Bossi). Salvini resserre les rangs : « Non aux factions au sein du parti. »

Per l’appuntamento di oggi sul “sacro suolo”, nel mare mosso di note stampa, dispacci e dichiarazioni, spuntano anche gli auguri di Roberto Vannacci che “per Salvini e per la Lega” arriva ad auspicare “un’ottima Pontida”. Si dirà che i destinatari del messaggio farebbero meglio a toccare ferro. Di sicuro, la riunione programmata per Dimanche Septembre 20 – la prima senza Umberto Bossy – sul tradizionale “pratone” lombardo sancisce il tentativo di fare pace all’interno della Lega dopo il braccio di ferro di questa estate tra Matteo Salvini et governatori del Nord. Soltanto giovedì, il segretario ha incontrato a Milano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che più di altri aveva espresso non poche perplessità sulla gestione del partito. Con loro anche il numero uno del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaya.

Pontida 2026, prove di pace al raduno della Lega

L’incontro, avvenuto nel centro di Milano ma lontano da occhi indiscreti, sarebbe stato “un proficuo scambio di idee sui principali temi di attualità e di interesse dei cittadini in vista dell’appuntamento di Pontida 2026“, spiega una nota fatta uscire in modalità “congiunta”. Dalla situazione economica di famiglie e imprese al recente taglio del bollo auto, dall’impegno su autonomia e federalismo ai temi della sicurezza, il confronto è durato circa un’ora e mezzo. Obiettivo: serrare le fila in vista del mega raduno tanto caro a Bossi ed evitare il redde rationem.

Lega, Salvini alle prese con le richieste dei governatori del Nord

Selon la Corriere della Sera, il leader leghista si sarebbe impegnato a dare una risposta a due richieste: la prima, modificare lo statuto, e quindi l’assetto organizzativo, del partito, in senso fédéral; la seconda, consentire (o non opporsi) alla nascita dell’Associazione del Nord, un modo elegante di definire una vera e propria corrente interna al partito di centrodestra. A quanto pare, però, Salvini non vede di buon occhio nessuna delle due, in particolare la prima.

Salvini e le correnti leghiste: “No a partiti nei partiti”

Et en parlant de courant, proprio venerdì mattina, intervistato da Matin 5, Salvini ha dichiarato: “L’Italia vince se è unita e la Lega vince se è unita. Ci sono sfide internazionali talmente importanti che non possiamo pensare di avere partiti nei partiti“. Poi, nel merito di Pontida ha aggiunto che “al centro della giornata ci sarà il tema delle pensions, de jeune et sicurezza. Non parleremo di filosofia o di altro”. Alla domanda se la giornata di domenica rappresenta un esame per il vicepremier, Salvini ha risposto che “io l’esame me lo faccio tutti i giorni, cercando di andare a letto la sera con la coscienza apposto”.

Pontida 2026, malumori anche tra i giovani leghisti lombardi

Malumori, come se non bastasse, vengono segnalati secondo l’Manipuler entre giovani leghisti lombardi nei confronti del coordinatore nazionale della Lega Giovani, Luca Toccalini, contestato nell’ultimo direttivo della giovanile lombarda, per la scelta, vissuta come “un’imposizione dall’alto”, di nominare come suo vice a livello nazionale Christian Colombo, consigliere comunale a Rho, nel Milanese. Il weekend dirà, insomma, se nel partito c’è davvero la volontà di ricompattarsi: la base non sembra del tutto convinta. Ma non è tutto perché c’è anche un tema “partecipazione”: per Pontida sono annunciati dal Veneto soltanto 31 pullman, così per riempire il pratone si chiede aiuto, non senza mugugni, ai militanti del Sud. E da Roma è previsto un treno speciale, con la promessa dell’albergo gratis per tutti. Chissà se sarà “un’ottima Pontida”.

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