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Euro: piano d’emergenza Ue-Bce per uscita Grecia, ma Bruxelles smentisce

L’atmosfera al G8 di Camp David è già rovinata. Tutta colpa di Karel De Gucht, commissario europeo al Commercio, che si è lasciato sfuggire dettagli allarmanti su come si lavora a Bruxelles e a Francoforte in tempo di crisi. “Sia alla Bce che alla Commissione Ue – ha detto De Gucht al quotidiano belga De Standaard – ci sono servizi che stanno lavorando su scenari di emergenza nel caso che la Grecia non ce la faccia“. E’ la prima volta che un funzionario Ue conferma l’esistenza di piani d’emergenza. Non proprio un segnale rassicurante da lanciare ai mercati, considerando che la crisi politica di Atene rischia di mandare in fumo i piani di Ue e Fmi per il salvataggio del Paese. 

A metterci il carico ci ha pensato una certa Silke Bruns, portavoce del ministero delle Finanze tedesco, che ha spiegato come il governo della Germania abbia il dovere di prepararsi all’eventuale una uscita della Grecia dell’euro. Parole che hanno costretto la cancelliera Angela Merkel a telefonare al presidente greco, Karolos Papoulias, per “chiarire la posizione tedesca” sul sostegno ad Atene.

Inevitabile che a stretto giro da Bruxelles arrivasse anche la smentita immediata alle improvvide affermazioni di De Gucht: “Questo non è affatto lo scenario al quale stiamo lavorando – ha replicato la portavoce di turno della Commissione europea, Mina Andreeva -. Tutto quello che abbiamo fatto finora e che stiamo facendo è nella prospettiva di mantenere la Grecia nell’euro. E non commentiamo scenari irrealistici”. A proposito d’irrealtà, c’è anche un altro “scenario” di cui dare conto: l’Esecutivo Ue oggi è chiuso per il ponte dell’Ascensione.

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