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Euro-dollaro, il cambio scende ai livelli del 2005

FIRSTonline

L’euro continua a indebolirsi. Questa mattina la moneta unica è tornata sotto quota 1,18 dollari per la prima volta dal 30 dicembre 2005, toccando un minimo a 1,1791. Il calo è stato breve (dopo pochi minuti il cambio si è riposizionato su 1,18), ma ha confermato che l’orientamento al ribasso della valuta comunitaria è destinato a proseguire (ieri sono stati rotti in rapida sequenza due importanti livelli di sostegno, a 1,1860 e a 1,1825), sulla scorta delle attese per il Quantitative easing che la Banca centrale europea potrebbe lanciare questo mese. 

Le attese del mercato si sono rafforzate dopo la rilevazione pubblicata ieri da Eurostat sull’andamento dei prezzi nell’Eurozona a dicembre, che ha evidenziato per la prima volta una discesa nel territorio della deflazione. Alla luce di questi dati, su cui ha pesato soprattutto il recente crollo delle quotazioni petrolifere, è ancor più verosimile che la Bce vari al più presto il nuovo programma di stimoli, che consiste nell’acquisto massiccio e generalizzato di titoli privati e pubblici, esclusi quelli legati all’oro. 

La rottura degli ultimi sostegni dell’euro, secondo alcuni graficisti, potrebbe aver aperto al mercato la strada verso la ricerca di quote di sostegno più lontane, in area 1,1640 dollari, ovvero sui minimi del 2005.

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