Le bolsas de valores europeas archiviano una giornata all’insegna della cautela, con gli investitori divisi tra il sollievo arrivato dai dati sull’inflación de EE. UU., che rafforzano le aspettative di una Federal Reserve più restrittiva, e i timori legati al nuovo rialzo del aceite sullo sfondo delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
A Milán il Ftse Mib riesce a recuperare terreno nel finale e chiude in rialzo dello 0,10% a 52.862,50 punti, dopo una mattinata debole in cui era arrivato a perdere oltre mezzo punto percentuale. Movimenti contenuti anche sulle altre principali piazze europee: Frankfurt 0,12% sal, Madrid e Londres 0,2%, París dello 0,03%. Più brillante Amsterdam, con l’Aex in rialzo dello 0,4%.
Il clima sui mercati resta comunque condizionato dall’andamento delle materie prime energetiche e dall’evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti e Iran, mentre gli operatori guardano con attenzione alla temporada trimestral e alle prossime mosse delle banche centrali.
Wall Street sale con inflazione in calo e banche Usa oltre le attese
Oltreoceano prevale l’ottimismo. Wall Street si muove in territorio positivo dopo il rallentamento dell’inflazione americana, che rafforza le aspettative di una Federal Reserve meno restrittiva e spinge al ribasso i Rendimientos del Tesoro.
El índice de precios al consumidor (Cpi) è cresciuto el 3,5% su base annua a giugno, in netto rallentamento rispetto al 4,2% di maggio e sotto il 3,8% previsto dagli analisti. Su base mensile, invece, l’indice ha registrato una flessione dello 0,4%, contro il -0,2% atteso dal mercato.
Gli indici americani si mantengono così in territorio positivo: il Dow Jones tratta a 52.508,83 punti (+0,02%), l’S & P 500 sale a 7.551,73 punti (+0,48%), mentre il Nasdaq avanza a 26.140,70 punti (+1,03%), sostenuto dal recupero dei acciones de tecnología e dei semiconduttori dopo la correzione della seduta precedente.
A sostenere il clima di fiducia contribuisce inoltre l’avvio della temporada trimestral. El principali banche americane hanno superato le attese degli analisti, sostenute soprattutto dal buon andamento del trading e dell’investment banking: JP Morgan ha registrato un aumento degli utili del 41%, Goldman Sachs de 78%, Bank of America en un 27% e Wells Fargo la 17%.
tronzado Ibm, che perde circa il 26% dopo risultati preliminari del secondo trimestre inferiori alle previsioni. Il gruppo ha riportato un utile rettificato di 2,93 dollari per azione e ricavi per 17,2 miliardi di dollari, entrambi sotto il consensus degli analisti.
Warsh: la Fed non tollererà un’inflazione elevata
L’attenzione degli investitori resta ora concentrata sull’intervento del presidente della Federal Reserve, kevin warsh, davanti alla Commissione Servizi Finanziari della Camera.
Nelle anticipazioni del suo discorso, Warsh ha ribadito che la banca centrale americana “non tollererà un’inflazione persistentemente elevata” e che l’obiettivo resta riportare stabilmente sotto controllo la dinamica dei prezzi. Secondo il governatore, il forte aumento dell’inflazione degli ultimi anni dovrà diventare “solo un ricordo”.
Nonostante il rallentamento dell’inflazione, una parte significativa del Fomc continua tuttavia a ritenere possibile un ulteriore rialzo dei tassi entro la fine dell’anno.
Piazza Affari strappa la parità: occhi sulle banche
A Milano, il buon andamento delle banche americane non riesce a trascinare il comparto bancario italiano, ancora in attesa di sviluppi sul fronte del consolidamento del settore. Debole Banco Bpm (-0,58%), nel giorno del consiglio di amministrazione chiamato a fare il punto sulla proposta di aggregazione inviata a Mps lo scorso 6 giugno. In calo anche por e Fineco, mentre si attestano poco sopra la parità Siena e Unicredit.
Tra i migliori del Ftse Mib si distinguono Prysmian (+ 2,89%), Fincantieri (+ 2,83%), A2a (+1,94%) insieme al comparto delle utility. Bene anche i titoli legati all’energia, con Eni (+0,95%) sostenuta dal rialzo del greggio.
Sentarse difícil para inwit (-2,8%), maglia nera del Ftse Mib dopo il rigetto, da parte del Tribunale di Milano, della richiesta di sospensiva contro il recesso di Fastweb+Vodafone dal contratto Master Service Agreement (Msa). La società delle torri ha annunciato un reclamo, contestando la decisione e sostenendo che non siano stati adeguatamente considerati la genesi del contratto nell’ambito dell’operazione di sale and lease back e il quadro del controllo congiunto su Inwit.
Entre las disminuciones también Campari (-1,64%), Brunello Cucinelli (-1,46%) e Saipem (-1,17%), general (-0,76%) e Ferrari (%-0,66).
Fuori dal Ftse Mib debutto su Euronext Milan per Gens Aurea, prima Ipo del 2026 sul mercato principale di Borsa Italiana. Dopo un avvio positivo, il titolo ha però perso slancio e ha chiuso in territorio negativo (-0,71%).
Petrolio in rialzo, gas oltre i 53 euro. In ripresa euro, oro e argento
Il mercato energetico resta protagonista. Il aceite prosegue il rialzo, seppur con movimenti più contenuti, mentre gli investitori monitorano la possibilità di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Il Wti si mantiene intorno ai 79 dollari al barile, mentre il Brent resta sopra gli 85 dollari. A ridurre la pressione sui prezzi ha contribuito anche il dietrofront di Donald Trump, che ha rinunciato alla proposta di una tassa del 20% sulle merci in transito nello Stretto, sostituendola con l’ipotesi di accordi commerciali e di investimento con i Paesi del Golfo. In forte crescita invece il Natural naturale europeo, tornato oltre quota 53 euro per megawattora (+3,95%).
En el mercado de divisas laeuro recupera terreno e torna sopra quota 1,14 dollari. Tra i metalli preziosi avanzano l’oro (+1,99%), a 4.081,33 dollari l’oncia, e l’argento (+2,69%), a 59,203 dollari.
Spread Btp-Bund in aumento
Sale leggermente anche lo spread Btp-Bund, che si porta a 78 punti base, rispetto ai 76 della seduta precedente, risentendo del clima di maggiore cautela sui mercati internazionali. In aumento anche il rendimento del decennale italiano, che sale al 3,90% dal 3,86% della vigilia.
