Dopo oltre due mesi di attesa, l’Antimonopolista tiene un nuevo presidente: l’avvocato Saverio Valentino liderará elCompetencia y autoridad del mercado (Agcm). La nomina è stata formalizzata nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 luglio dai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, mettendo fine a uno stallo che si trascinava dalla scadenza del mandato di roberto rustichelli.
Per l’authority, la più longeva tra le autorità amministrative indipendenti italiane con i suoi 36 anni di attività (seconda solo alla Consob per anzianità), si apre una nuova fase. La scelta del presidente dell’Agcm spetta ai vertici delle due Camere e non richiede il via libera del governo, un meccanismo pensato per preservarne autonomia e indipendenza. Nella pratica, però, per arrivare al nome di Valentino è stato necessario un accordo politico più ampio all’interno della maggioranza. Lo stesso che ha portato anche all’indicazione di Guido Stazi per la presidenza della Consob.
Per Valentino si tratta di una promozione interna: dal 2023 sedeva già nel collegio dell’Agcm e ora ne assume la guida. Il mandato avrà una duración de siete años e, come stabilito dalla legge, non è rinnovabile.
Chi è Saverio Valentino: il nuovo presidente dell’Antitrust
Classe 1971, Saverio Valentino si è laureato con lode in Giurisprudenza all’Universidad de la Sapienza de Roma nel 1995. Ha poi perfezionato la propria formazione con un master in diritto comunitario al Collegio d’Europa di Bruges y un Maestro de leyes (LL.M.) alla Facultad de Derecho de la Universidad de Chicago. Da allora ha costruito la sua carriera tra antitrust italiano ed europeo, seguendo procedimenti davanti ai tribunali amministrativi e civili, alle autorità di regolazione, alla Commissione europea e alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Iscritto all’Ordine degli avvocati di Roma dal 1999 e a quello di New York dal 2001, ha trascorso anche sei mesi alla Comisión Europea, nella Direzione Generale che si occupava di politiche commerciali multilaterali e dei rapporti con l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).
Il suo curriculum racconta anche un’intensa attività accademica e divulgativa: è relatore abituale in convegni specialistici e autore di numerose pubblicazioni giuridiche. Un profilo tecnico che, dopo l’esperienza nel collegio dell’Autorità, è stato scelto per raccogliere l’eredità di Rustichelli alla guida dell’Antitrust.
Big Tech e Ddl Concorrenza: le prime sfide
Alla guida dell’Agcm, Valentino sarà chiamato a gestire alcuni dei dossier più delicati dell’Autorità, a partire dai procedimenti che riguardano i mercati digitali e le grandi piattaforme tecnologiche. Tra le prime incombenze del nuovo presidente c’è anche la pubblicazione della segnalazione al Governo e al Parlamento sul disegno di legge annuale per la concorrenza, slittata a causa del ritardo nella nomina.
Con la nomina di Valentino, resta ora da completare il collegio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, attualmente composto soltanto dal neo presidente e da Isabel Iossa, che ha ricoperto il ruolo di presidente facente funzioni negli ultimi due mesi. E il calendario delle nomine è tutt’altro che esaurito: in autunno terminerà il mandato del presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, mentre nel 2027 arriverà il rinnovo dei vertici dell’Agcom y Garante della Privacy.
