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Cina, Banca Mondiale taglia stime di crescita per il 2012

La Banca mondiale segue le previsioni già rese note dal Fondo monetario internazionale e taglia le stime di crescita della Cina. Secondo l’ente con sede a Washington, il Pil cinese crescerà quest’anno dell’8,2% e non dell’8,4%, come precedente stimato. Aumentano dunque le voci che prospettano per il gigante asiatico il risultato peggiore degli ultimi dieci anni. Tuttavia la Banca Mondiale prevede che il rallentamento sarà passeggero e ha innalzato le stime di crescita per il 2013 dall’8,3% all’8,6%.  

Secondo l’istituto di Washington, la flessione del Pil cinese è dovuta principalmente al rallentamento globale e al calo della domanda mondiale. “Un graduale rallentamento della Cina è destinato a continuare nel 2012″, si legge nel rapporto, “in quanto la crescita dei consumi rallenta, quella degli investimenti decelera più marcatamente e la domanda esterna resta debole”. 

Per il premier Wen Jiabao, come aveva dichiarato in precedenza, la frenata del Paese sarebbe da imputare in parte anche a una decisione strategica di puntare a uno sviluppo più sostenibile e a una gestione più prudente delle finanze. 

Domani sarà annunciato dall’ente statale di statistica l’andamento del Pil cinese nel primo trimestre del 2012 che, come ha scritto l’economista Giovanni Ajassa su questo sito, se dovesse rallentare troppo potrebbe influenzare negativamente l’export dell’Italia. 

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