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Brexit, Schaeuble: “No a nuovi patti con Londra se esce dall’Ue”

Dentro significa dentro, fuori significa fuori. A dirlo è il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, avvertendo i cittadini britannici in vista del voto sul Brexit del prossimo 23 giugno: “Non devono sperare che un voto per uscire dall’Ue possa significare l’avvio di nuovi negoziati sullo status della Gran Bretagna”.

L’uscita dall’Ue, dunque, sarebbe un atto definitivo, al quale non seguirebbero negoziati con Bruxelles: “Se il voto sarà a favore – ha aggiunto il ministro tedesco – comincerà il processo di uscita“, senza lasciare spazio a possibili trattative. Per Schaeuble, dunque, si tratterebbe di un processo irreversibile.

Per il popolo britannico, chiarisce il ministro tedesco, “si tratta della decisione più importante in una generazione”. Schaeuble, poi, ha auspicato che la Gran Bretagna, che ha rappresentato “una forza di cambiamento costante per l’Ue”, rimanga dentro l’Unione.

Un parere condiviso anche dal premier britannico David Cameron, che ha avvertito la popolazione dai possibili rischi del Brexit, così come dalla Bank of England, che ha espresso molte preoccupazioni al riguardo, affermando che l’addio all’Ue produrrebbe più disoccupazione e meno crescita.

Gli fa eco anche il direttore generale del l’Fmi Christine Lagarde, secondo cui un eventuale abbandono dell’Ue da parte della Gran Bretagna rappresenterebbe “un rischio importante” per l’economia mondiale e una questione internazionale di primaria urgenza

Schaeuble, inoltre, ha chiesto alla Bce di iniziare a valutare l’abbandono dell’attuale politica monetaria accomodante, nonostante un cambiamento del genere sia molto difficile da attuare: “Dobbiamo essere molto prudenti e valutare con precisione, ma dobbiamo iniziare almeno a discuterne”.

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