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Bankitalia, Visco: possibili garanzie pubbliche su crediti deteriorati

Una volta riuniti, i crediti deteriorati delle banche italiane potrebbero godere della garanzia pubblica. In questo modo, lo Stato aiuterebbe gli istituti nazionali ad alleggerirsi dei prestiti che famiglie e aziende non sono più in grado di restituire. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, a margine del G20 di Sydney.

Negli ultimi sei anni le sofferenze bancarie, ovvero i crediti con minori possibilità di rimborso, hanno raggiunto i 156 miliardi di euro, su un totale di circa 300 miliardi di crediti deteriorati.

Al Forex di Roma dell’8 febbraio scorso, il numero uno di Palazzo Koch aveva aperto all’idea di una bad bank e auspicato “interventi più ambiziosi” di quelli finora avviati per una gestione più efficiente dei crediti deteriorati di natura privata o privato-pubblica.

“E’ essenziale separare i crediti deteriorati dal resto – ha detto Visco in Australia –. Basta anche una divisione interna. L’importante è fare chiarezza. Penso a possibili progetti non per una singola banca ma per gruppi di banche. Non da sole, ma accompagnate da un’eventuale assistenza pubblica sotto forma per esempio di garanzia o altro. Ma è ancora tutto da studiare”.

Gli istituti di credito dovrebbero procedere a ulteriori svalutazioni dei crediti e fare emergere maggiori perdite. Una garanzia pubblica consentirebbe agli intermediari di cedere queste partite incagliate a prezzi più alti di quelli di mercato.

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