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ACCADDE OGGI – L’11 settembre resterà sempre il giorno delle Torri Gemelle

L’11 settembre, l’evento forse più sconvolgente del nuovo millennio, come la “maggiore età”. L’attentato terroristico organizzato da Bin Laden attraverso la sua rete Al Qaeda compie oggi esattamente 18 anni: era infatti l’11 settembre del 2001, una data indimenticabile nell’immaginario collettivo, quando una serie di quattro distinti attacchi suicidi sul territorio statunitense causarono la morte di 2.996 persone (2.974 esclusi gli attentatori) e di altre migliaia di dispersi mai identificati, soprattutto quelli morti nel crollo delle due Torri Gemelle a New York.

Nel dettaglio, persero la vita 246 persone sui quattro aeroplani dirottati (87 sul volo American Airlines 11, 60 sul volo United Airlines 175, 59 sul volo American Airlines 77 e 40 sul volo United Airlines 93: non ci fu alcun superstite), 2.603 a New York e 125 al Pentagono: a fianco dei civili, di 90 nazionalità diverse, perirono anche 343 vigili del fuoco, 72 agenti delle forze dell’ordine e 55 militari. Delle vittime delle Torri Gemelle, circa 600 persone furono uccise dall’impatto o morirono intrappolate ai piani superiori nella Torre Sud, e almeno 200 persone saltarono dalle Torri in fiamme e morirono precipitando su strade e tetti degli edifici vicini, centinaia di metri più in basso. Alcune persone che si trovavano nelle Torri al di sopra dei punti d’impatto salirono fino ai tetti degli edifici sperando di essere salvati dagli elicotteri, ma le porte di accesso ai tetti erano chiuse.

Gli attacchi furono appunto quattro: i due più noti buttarono giù entrambe le Twin Towers, un altro gruppo di dirottatori condusse invece il volo American Airlines 77 a schiantarsi contro il Pentagono, mentre un quarto volo, lo United Airlines 93, col quale i terroristi intendevano colpire il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, precipitò nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania, sacrificando i passeggeri del volo ma evitando un disastro ancora peggiore.

Oltre alle Torri Gemelle, i due grattacieli di 110 piani, numerosi altri edifici del World Trade Center furono distrutti o gravemente danneggiati, inclusi il 7 World Trade Center, il Six World Trade Center, il Five World Trade Center, il Four World Trade Center, il Marriott World Trade Center e la chiesa greco ortodossa di St. Nicholas. Il Deutsche Bank Building, situato di là dalla Liberty Street rispetto al complesso del World Trade Center, è stato demolito in quanto l’ambiente all’interno dell’edificio era tossico e inabitabile. La Fiterman Hall del Borough of Manhattan Community College, situato al 30 West Broadway, ricevette gravi ed estesi danni durante gli attacchi, tanto da farne programmare la demolizione.

Gli attacchi dell’11 settembre, come è noto, sono il risultato degli obiettivi dichiarati da Al Qaeda, così come furono formulati nella fatwā emessa da Osama Bin Laden, Ayman al-Zawahiri, Abū Yāsir Rifāʿī Ahmad Ṭāhā, Mir Hamza e Fazlur Rahman, la quale dichiarava che fosse “dovere di ogni musulmano […] uccidere gli americani in qualunque luogo”. L’idea concreta degli attacchi dell’11 settembre fu poi formulata da Khalid Shaykh Muhammad, che per primo la presentò a Osama Bin Laden nel 1996. Dei 19 dirottatori, tutti morti, in 15 provenivano dall’Arabia Saudita, due dagli Emirati Arabi Uniti, uno dall’Egitto e uno dal Libano. In contrasto con il consueto profilo degli attentatori suicidi, fece scalpore che i terroristi fossero adulti maturi e ben istruiti, le cui visioni del mondo erano ben formate.

Gli attacchi dell’11 settembre ebbero un immediato e travolgente effetto sulla popolazione degli Stati Uniti d’America. Molti agenti di polizia e soccorritori di altre parti del paese presero dei permessi dal lavoro per recarsi a New York ad assistere i propri colleghi nel recupero dei corpi dalle macerie delle Torri gemelle. Le donazioni di sangue ebbero un incremento nella settimana successiva agli attacchi in tutti gli Stati Uniti. Per la prima volta nella storia, tutti i velivoli civili degli Stati Uniti e di altri Paesi (come il Canada), che non effettuavano servizi di emergenza, furono immediatamente fatti atterrare, recando grossi disagi a decine di migliaia di passeggeri in tutto il mondo.

E poi ci furono ovviamente le conseguenze geopolitiche, che molte di noi ricorderanno e che hanno condizionato conflitti per molti anni di lì a venire. Il Consiglio della Nato dichiarò che gli attacchi agli Stati Uniti erano considerati un attacco a tutti i Paesi della Nato e che, in quanto tali, soddisfacevano l’Articolo 5 del trattato NATO. Subito dopo gli attacchi, l’amministrazione Bush dichiarò guerra al terrorismo, con l’obiettivo dichiarato di portare Osama Bin Laden e Al Qaeda davanti alla giustizia e di prevenire la costituzione di altre reti terroristiche. Si iniziò nello stesso 2001 con l’invasione dell’Afghanistan, a cui seguì nel 2003 la guerra in Iraq, che portò nel 2006 alla caduta e alla morte del dittatore Saddam Hussein. Bin Laden invece fu trovato e ucciso solo il 2 maggio del 2011, a quasi 10 anni dagli attentati.

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