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Valentino: occhiali a Luxottica per 10 anni

Tornano in Italia gli occhiali di Valentino. Il gruppo del lusso, che ha in calendario la quotazione in Borsa entro il 2017 (ma secondo qualcuno anche prima) lascia l’americana Marchon e firma con Luxottica, il colosso mondiale dell’occhialeria che fa capo a Leonardo Del Vecchio.

L’accordo, della durata di dieci anni, riguarda la licenza in esclusiva per il design, la produzione e la distribuzione in tutto il mondo di collezioni di occhiali da sole e da vista a marchio Valentino. Sarà operativo da gennaio 2017 e la prima collezione presentata nell’ambito della collaborazione – si legge in una nota – sarà sul mercato a partire dall’inizio dello stesso anno. “Siamo orgogliosi di intraprendere questa bellissima collaborazione con Valentino, uno dei marchi italiani del lusso più ammirati al mondo”, ha dichiarato Leonardo Del Vecchio, Presidente di Luxottica. “Condividiamo oltre cinquant’anni di tradizione, stile e innovazione, e di amore per i nostri prodotti, massima espressione del made in Italy. Insieme daremo vita a collezioni in grado di raccontare in tutto il mondo la meraviglia dello stile Valentino anche negli occhiali e scriveremo una nuova storia di grande successo”.

Il ceo di Valentino Stefano Sassi ha aggiunto: “L’accordo con Luxottica riveste un valore strategico nel processo di crescita del brand Valentino. Ritengo infatti che sia il partner ideale per sviluppare un progetto di grande qualità e coerente con i valori della nostra Maison, anche nel settore dell’occhiale dell’alto di gamma, dove abbiamo l’ambizione di replicare il successo delle nostre categorie di prodotto chiave quali abbigliamento e accessori”.

Quanto al processo di Ipo di Valentino, il fondo Mayhoola che fa capo all’emiro del Qatar aveva rilevato il controllo di Valentino nel 2012 da Permira e dalla famiglia Marzotto, e ora ha dato mandato a Rothschild per selezionare advisor per il collocamento sulla Borsa di Milano. Per l’azienda, che faceva parte del gruppo Valentino Fashion Group si tratta di un ritorno all’antico, perchè Valentino aveva salutato Piazza Affari proprio nel 2007, e quindi dieci anni fa rispetto alla data prevista per la quotazione. Nel frattempo il gruppo ha moltiplicato per 5 il suo fatturato ed è passato dal rosso ad avere cassa e utili in eccesso tanto che già nel 2015 aveva distribuito un dividendo relativo all’eserciio 2014.

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