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Tiscali: dall’accordo con Tim Ebitda +12 milioni l’anno

Pixabay

Nel risiko delle telecomunicazioni un posto di prima fila lo sta conquistando Tiscali. Il Cda della “piccola” ma agguerrita società delle tlc – tra le prime a puntare sulla rivoluzione di Internet – ha esaminato l’accordo del 27 agosto con Tim e i possibili sviluppi del dossier Fiber Cop. Vale ricordare il boom delle azioni in Borsa, dopo l’annuncio dell’intesa con l’ex monopolista e il via libera al progetto Fiber Cop-Rete unica arrivato lunedì 31 agosto da Tim e Cdp. In pochi giorni Tiscali ha conquistato rialzi mostre, a due cifre percentuali. Nella mattinata il titolo beneficia dell’attenzione al settore con un rialzo del 6,8% alle 11:21 di venerdì.

Il Cda ha fatto i conti. L’accordo “determina una trasformazione epocale per Tiscali che si posiziona, prima in Italia, come smart telco e digital service operator, focalizzato sulla fornitura dei servizi e applicazioni digitali su tecnologia ottica e 5G”, scrive la nota diffusa dalla società. La società prevede una forte riduzione dei costi di connessione e di gestione del traffico, il quasi totale azzeramento degli investimenti in rete. Sono inoltre attesi una forte riduzione degli investimenti per connettere i nuovi utenti e per migrare su tecnologia in fibra gli attuali clienti in rame, un incremento del 50% del bacino utenti raggiungibili direttamente in fibra, l’accelerazione del processo di migrazione in fibra e conseguente miglioramento della qualita’ del servizio e del ‘churn rate’, un’accelerazione sui prodotti ad alto valore aggiunto e l’ottimizzazione del capitale circolante.

La stima degli effetti economici derivanti da questi miglioramenti evidenzia, a parità di perimetro (e nell’assunto che i contratti vincolanti riflettano il contenuto dell’accordo raggiunto) un miglioramento dell’Ebitda già a partire dall’ultimo trimestre 2020, e un incremento a regime nel 2022 di circa 12 milioni di euro annui (in ragione del fatto che le condizioni economiche previste nell’accordo trovano applicazione dal primo settembre 2020).

Il Cda si attende inoltre una generazione addizionale di cassa, nel biennio 2021-2022, di oltre 35 milioni e a regime, a partire dal 2023, di circa 20 milioni. Le maggiori risorse finanziarie verranno utilizzate anche a supporto di iniziative volte ad incrementare la base clienti. Da ultimo, come già comunicato lo scorso 27 agosto, Tiscali ribadisce che il possibile ingresso nel capitale di FiberCop da parte di Tiscali verrà valutato in buona fede dalle parti coinvolte in una fase successiva. Secondo Tiscali, questo accordo è tra i primi in Europa secondo il principio di co-investimento come definito dalla Commissione europea. I contenuti definitivi dell’intesa, conclude la nota della società, verranno disciplinati in contratti vincolanti che le parti negozieranno e sottoscriveranno entro il 31 ottobre 2020.

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