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Terremoto in Emilia, almeno 15 i morti: scosse avvertite in tutto il Nord Italia

L’epicentro è a Medolla, in provincia di Modena. Diverse scosse, due di particolare intensità (5.8 gradi Richter poco dopo le 9 di stamattina e 5.1 intorno alle 13), sono state avvertite in tutto il Nord Italia, dalla Toscana al Friuli, dal Veneto alla Liguria, persino in Austria. Il sisma ha già fatto almeno 15 vittime accertate (molte dei quali operai morti sotto le macerie dei capannoni crollati), tutte in Emilia, la regione ovviamente più colpita, dove già il 20 maggio scorso un altro fenomeno aveva provocato il decesso di 7 persone. 5mila gli sfollati.

DANNI – Nuovi crolli si sono registrati a Mirandola, Finale Emilia, Cavezzo, San Felice sul Panaro, e in tutta la provincia di Modena, in particolare nei paesi già colpiti dalla scossa del 20 maggio; centinaia gli sfollati, case distrutte, danni alle aziende (crollate fabbriche), evacuati ospedali, uffici e scuole (anche a Bologna, Firenze, Genova e Milano, dove il terremoto è stato nettamente avvertito); gravi lesioni al patrimonio artistico e culturale (hanno ceduto diverse chiese e il Duomo di Mirandola, dove è morto il parroco); rilevati anche problemi sulla rete telefonica cellulare, mentre Fs ha comunicato la riduzione della circolazione dei treni in tutto il Nord, con blocco totale sulle linee Bologna-Verona, Bologna-Piacenza e Bologna-Padova, e rallentamento delle linee ad alta velocità transitanti per il capoluogo emiliano.

GOVERNO – In una breve conferenza stampa, Monti ha detto che il governo “farà tutto il possibile in tempi brevi per garantire la ripresa della vita normale e delle attività produttive” nella zona colpita dal sisma. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, ha aggiunto che saranno riconosciuti “danni a imprese e cittadini e con un percorso rapido e semplificato si ricostruirà”. Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri è nel pomeriggio a Modena, mentre contemporaneamente il sottosegretario Antonio Catricalà riferirà in Senato sulla situazione. Riguardo al problema delle scuole, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha spiegato che il governo sta lavorando per mettere in sicurezza gli istituti che hanno avuto problemi e per fare in modo che l’anno scolastico riprenda come previsto il 17 settembre, anche se è ancora incorso la valutazione complessiva dei danni. Federcalcio e il Comune di Parma hanno comunicato inoltre che è stata cancellata l’amichevole tra Italia e Lussemburgo, in programma questa sera allo stadio Tardini di Parma.

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