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Spagna: multa Ue di 19 milioni per false dichiarazioni Valencia

FIRSTonline

Si è trattato di un caso di negligenza grave. E come tale è stata sanzionata la mancata registrazione dei dati riguardanti la spesa sanitaria della Comunità autonoma di Valencia, in Spagna. Poiché i dati sulla cui base è stato calcolato il deficit di questa circoscrizione territoriale che il governo di Madrid ha trasmesso nel 2012 a Eurostat, l’ufficio statistico della Commissione europea, “sono stati manipolati”. E per questo motivo il Consiglio Ue, in sintonia con una raccomandazione della stessa Commissione di Bruxelles, ha comminato ora alla Spagna un’ammenda di 18,930 milioni di euro.

E’ la prima sanzione pecuniaria per falsificazione dei dati di bilancio applicata in Europa da quando è stato varato il regolamento (così è definita una legge europea che entra in vigore in tutti gli Stati membri dell’Ue una volta approvata dall’Europarlamento e dal Consiglio) numero 1173 del 2011, introdotto per rafforzare la sorveglianza dei bilanci nazionali da parte delle istituzioni comunitarie.

La sanzione è stata disposta al termine di una indagine della Commissione avviata l’11 luglio dell’anno scorso, i cui risultati preliminari sono stati trasmessi il 19 febbraio di quest’anno al governo spagnolo sollecitandone le sue osservazioni. Che sono state inviate in tempi brevi alla Commissione. Questa il 7 maggio scorso ha inviato al Consiglio una relazione, che riportava anche le osservazioni del governo di Madrid, raccomandando l’applicazione di una sanzione. 

Una procedura condotta “nel pieno rispetto – sottolineano fonti delle due istituzioni comunitarie – delle norme contenute nel regolamento 1173/2011”. Legge ispirata al convincimento che i dati relativi al deficit e al debito di uno Stato membro dell’Ue sono elementi essenziali per il coordinamento a livello europeo delle politiche economiche nazionali.

Questa è la cornice normativa al cui interno il Consiglio dell’Unione europea può decidere, su input della Commissione, di imporre allo Stato membro sotto inchiesta un’ammenda, il cui ammontare non può superare lo 0,2% del prodotto interno lordo nazionale. Sanzione pecuniaria che il regolamento del 2011 ha introdotto per scoraggiare la falsificazione dei dati riguardanti tanto il deficit quanto il debito degli Stati membri Ue. 

Nel caso di questa sanzione comminata alla Spagna, l’entità dell’ammenda avrebbe potuto essere anche più elevata se il governo spagnolo, resosi conto dell’errore, non avesse provveduto a correggere i dati nel giro di pochi mesi. Correzione che ha indotto la Commissione Ue ad applicare una sorta di “sconto” all’ammontare dell’ammenda. Una sanzione che, alla luce della sanzione comminata al governo di Madrid, dovrebbe scoraggiare gli Stati membri ai quali dovesse venire in mente di “truccare” i dati di bilancio. Poiché lassù, a Bruxelles, qualcuno li guarda…

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Tags: SpagnaUe