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SCONTRO SU FS – Delrio: “Modello Terna per rete Fs”. Ma Elia difende l’unitarietà di Fs

Lo scontro sulla privatizzazione delle Fs è ormai al calor bianco e lascia pensare che in autunno si arriverà alla resa dei conti tra il Governo, che di Fs è azionista unico, e i manager che vogliono dire la loro sulle modalità della privatizzazione, che è già slittata al 2016.

Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, è tornato anche ieri, al meeting di Cl a Rimini, a insistere sullo scorporo della rete ferroviaria da Fs con un presidio pubblico che ne garantisca la strategicità come è successo per Terna, che il ministro ha esplicitamente indicato come modello da seguire.

“La rete – ha detto – è un patrimonio pubblico che  vive di sostegni pubblici ed è importante che rimanga pubblico”. E poi ha aggiunto in riferimento alla privatizzazione di Telecom Italia di vent’anni fa: “L’unico esempio che abbiamo di privatizzazione di rete ha avuto problemi enormi di manutenzione e di sviluppo. La mia speranza è invece che la privatizzazione di Fs possa creare campioni nazionali, della logistica, del trasporto merci e del trasporto passeggeri che poi possano anche andare in Borsa e rafforzarsi”.

Di tutt’altro avviso l’amministratore delegato di Fs, Michele Mario Elia che, a differenza del presidente Marcello Messori, difende l’unitarietà delle Fs considerandola “un valore aggiunto” e pertanto esclude il break up tra rete e servizio delle Ferrovie.

Per Elia è essenziale che Alta velocità e rete siano gestite insieme ma su questo deciderà il Governo, con l’occhio alla privatizzazione ma anche all’apertura del mercato e allo sviluppo della concorrenza e, alla fin fine, all’interesse dei cittadini e degli utenti.

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