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Samaras, Grecia: Pil a -7% nel 2012, stagnazione nel 2013 e ripresa dal 2014

Nessuna tregua ad Atene: il Pil greco potrebbe calare, nel 2012, oltre il 7% finora stimato dagli analisti.

Lo prevede il primo ministro Antonis Samaras, che in occasione di un convegno del gruppo parlamentare del suo partito, Nuova Democrazia, ha spiegato che le previsioni potrebbero rivelarsi eccessivamente ottimiste, mentre sul fronte della ripresa l’inversione di tendenza del Pil ellenico potrebbe arrivare non prima del 2014.

Atene, che è in attesa della visita della Troika, intende insistere sul programma di riforme, e se possibile accelerarne il ritmo: una risposta ai commenti provenienti dalla Germania, dove, in un’intervista alla televisione pubblica Ard, il ministro dell’Economia e vice cancelliere, Philipp Roesler, si è detto “più che scettico” che Atene riesca a mettere in atto le riforme richieste.

Le stime della Troika prevedevano finora di un calo del pil greco del 4,7% quest’anno e di una stagnazione nel 2013. Il premier greco ha attaccato duramente tutti “quei responsabili europei” che stanno “sabotando” gli sforzi della Grecia per “restare a galla” e garantire la permanenza del Paese nell’Eurozona. “Sono tutti irresponsabili – ha detto Samaras – e, in ogni caso, dimostreremo loro che hanno torto”.

 

 

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