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Rehn e Merkel: meno rigore, più crescita

In Europa “dobbiamo continuare il consolidamento” delle finanze pubbliche, ma visto che “negli ultimi due anni gli squilibri si sono dimezzati, ora possiamo rallentare” e “ci possiamo concentrare sulle misure per la crescita, in particolare per quanto riguarda la fiscalità”. Così Olli Rehn in un’audizione alla commissione Economica-Lavoro del Parlamento Ue. 

Il vicepresidente della Commissione ha quindi detto che “ripristinare i prestiti bancari all’economia deve essere la priorità della politica: è capitale ridurre il debito delle famiglie e della società”, ma anche “costruire buffer bancari e trovare forme alternative per i finanziamenti delle imprese”, provvedimenti “vitali per tornare ad una crescita forte e robusta”, per i quali “serve la cooperazione di tutti gli stati membri, nonché della Bei e della Bce”.

Intanto, sulle questioni europee è intervenuta anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che all’unisono con Rehn e replicando alle accuse sull’eccessiva competitività della Germania ha sostenuto – aprendo il convegno annuale del “Sueddeutsche Zeitung” a Berlino – che “il commercio intraeuropeo è la base del nostro export e per questo la Germania può andare bene solo se anche l’Europa va bene. Abbiamo, quindi, un interesse nazionale a che l’Europa si riprenda e trovi più crescita”. 

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