Le bolsas de valores europeias eles se movem sem ordem específica dopo la nuova seduta negativa di wall Street e il pesante ribasso dei lista de preços asiático. A tenere i mercati con il fiato sospeso sono soprattutto tre fattori: l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e il nuovo aumento do petróleo, a pressione sui titoli di Stato, con i rendimenti delle scadenze lunghe tornati sui massimi degli ultimi anni, e la nova onda de vendas de ações de tecnologia, che riaccende i timori di una possibile bolla nel settore. A fare da contraltare è il debutto record di Unitree, che a Shanghai è arrivata a guadagnare il 629%, mantenendo a metà giornata un rialzo vicino al 500%.
Depois de um vigilia difficile, i listini europei partono quindi con cautela: Frankfurt si muove poco sotto la parità, Paris 0,2% de sal, Londres dello 0,04%, mentre a Milano o Ftse Mib gira appena sotto lo zero, aggrappato alla soglia psicologica dei 53mila punti. Madrid è incolore, mentre i future di Wall Street restano sostanzialmente invariati.
Usa-Iran, il rischio geopolitico torna a spingere il petrolio
Il primo elemento di tensione arriva dal Medio Oriente. La tregua tra Stati Uniti e Iran è scaduta lunedì 17 agosto e Donald Trump ha escluso nuovi negoziati con Teheran, arrivando a definire lo Estreito de Ormuz come un “nuovo territorio Usa”. L’Iran, al contrario, sostiene che il passaggio è ancora chiuso. Secondo il Financial Times, inoltre, Teheran potrebbe essere pronta a colpire obiettivi militari americani in Europa, aumentando ulteriormente il rischio di un allargamento del conflitto.
È un quadro che si riflette immediatamente sulle materie prime. Il Brent è salito oltre i 91 dollari al barile, mentre il Wti si è portato vicino agli 85 dollari, mantenendosi circa il 25% sopra i livelli precedenti allo scoppio del conflitto. Anche il gás europeo torna a salire, con il Ttf di Amsterdam intorno ai 64 euro per megawattora. Il problema per i mercati non è soltanto il costo dell’energia: un petrolio stabilmente sopra i 90 dollari rischia infatti di alimentare nuovamente l’inflazione e rendere più complicato il percorso di riduzione dei tassi.
La tensione geopolitica si intreccia intanto con quella commerciale. Trump ha annunciato una sospensione per tre giorni dei dazi del 50% contro il Canada, spiegando che Washington e Ottawa avrebbero raggiunto un’intesa ancora da formalizzare. Tra le ipotesi sul tavolo torna anche il progetto dell’oleodotto Keystone XL.
Bond sotto pressione: Treasury a 30 anni ai massimi dal 2007
L’aumento dei prezzi dell’energia contribuisce così a mantenere alta l’attenzione anche sul mercado de títulos. o rendimento del Treasury trentennale ha toccato alla vigilia il 5,3371%, il livello più alto degli ultimi vent’anni, mentre quello decennale si mantiene intorno al 4,68%. Rendimenti così elevati rendono i titoli di Stato più competitivi rispetto alle azioni e aumentano il costo del finanziamento per le imprese, mettendo sotto pressione soprattutto le valutazioni più elevate. Anche in Europa la pressione resta evidente: il rendimento del Bund trentennale è vicino ai massimi raggiunti nel 2011, quello francese è salito di circa 50 punti base da giugno e il Gilt britannico a 30 anni si avvicina al 5,9%.
In Itália il Btp decennale rende circa il 4,07% con lo spread rispetto al Bund intorno agli 82 punti base. A sostenere i rendimenti contribuiscono non solo l’energia e le aspettative na inflação, ma anche i timori sulla sostenibilità dei conti pubblici, sull’aumento della spesa per la difesa e sull’elevato debito americano, ormai vicino ai 40mila miliardi di dollari.
Por essa razão, Atas da reunião do Fed di fine luglio saranno particolarmente osservati. In quell’occasione i tassi sono rimasti invariati, ma la decisione non è stata unanime: nove membri hanno votato per mantenere il costo del denaro fermo, mentre tre hanno sostenuto un rialzo di 25 punti base. Dopo i dati più deboli sul mercato del lavoro, l’inflazione inferiore alle attese e il rallentamento delle vendite al dettaglio, il mercato continua a considerare probabile una pausa a settembre, ma non esclude un rialzo entro dicembre se le pressioni sui prezzi dovessero tornare a intensificarsi.
Prima dei verbali arriveranno anche i dati definitivi sull’inflazione dell’Eurozona di luglio, attesa al 2,9%. Gli operatori guardano inoltre all’intervento della presidente della Bce Christine Lagarde al World Economic Forum di Ginevra, nella speranza di ottenere indicazioni sulle prospettive dell’economia europea e sulla prossima fase della politica monetaria.
Asia in forte calo, la tecnologia torna sotto esame
Il clima di cautela è particolarmente evidente in Ásia, dove le vendite hanno colpito soprattutto i titoli tecnologici. Il Kospi sudcoreano ha perso il 5,8%, con Samsung Electronics queda de 7,72% e Hynix del 9,2%, mentre il Nikkei di Tóquio ha lasciato sul terreno oltre il 3%. Ribassi più contenuti hanno interessato anche Xangai, Hong Kong, Taiwan e Sydney.
La debolezza del comparto si è già vista a Wall Street, dove il Nasdaq ha perso l’1,3%. Micron è crollata del 7%, Nvidia del 2,3% e Broadcom del 3,2%, alimentando nuovamente il dibattito sulle valutazioni raggiunte dal settore e sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
In questo contesto fa ancora più rumore il debutto di Árvore única, uno dei principali produttori cinesi di robot umanoidi. La società, fondata nel 2016 da Wang Xingxing a Hangzhou, ha raccolto circa 6,1 miliardi di yuan, pari a circa 904 milioni di dollari, con la quotazione sullo Star Market di Shanghai. Il prezzo dell’offerta era stato fissato a 150,80 yuan per azione, ma al debutto il titolo è arrivato a guadagnare il 629%, mantenendosi a metà seduta ancora vicino a +500%. Un balzo che, proprio mentre il mercato teme una possibile bolla nel settore tech, rende ancora più evidente l’entusiasmo degli investitori per la nuova frontiera dell’AI e della robotica.
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A Milano riflettori sulle banche, bene i titoli oil
A Piazza Affari l’attenzione resta concentrata soprattutto sul risiko bancario. MPs si muove poco sopra la parità, mentre Banco Bpm e banco geral salgono. Secondo quanto riportato da As horas de sol 24, l’amministratore delegato di Mps Louis Lovaglio potrebbe sottoporre al consiglio due operazioni straordinarie per rispondere all’Opas di Intesa Sanpaolo: una possibile Ops su Banco Bpm e una seconda su Banca Generali. Alcuni componenti del board sarebbero già stati preallertati in vista di una possibile riunione.
Sul resto del listino prevalgono gli acquisti su Stellaris e sui titoli legati all’energia. In particolare, avanzano Saipem (+ 1,34%) e Hera (+0,89%), seguido por Tenaris (+0,87%) edição Eni (+0,73%), sostenute dal rafforzamento dei prezzi del petrolio. Più moderati i rialzi di Snam (+ 0,56%) e Italgas (+0,55%). Bene anche i titoli della difesa, con Avio (+ 1,45%) e Leonardo (+1,01%) ben comprati, mentre Fincantieri (-0,75%) si muove in controtendenza.
Sul fronte opposto pesa il comparto tecnologico, con Stmicroeletrônica caiu 1,29% e Prysmian dell’1,16%, dopo la debolezza dei semiconduttori a livello internazionale. Tra i ribassi anche Moncler (-0,78%), Inwit e NEXI (-0,65%).
Euro stabile, oro in rialzo e argento in calo
No mercado de câmbio, oeuro sale a 1,1593 dollari, mentre il cambio euro-yen si attesta a 184,60 e il dollaro-yen a 159,22. Tra le materie prime, prosegue la corsa dell’ouro, che si mantiene intorno ai 4.352 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,43%, mentre l’prata spot scende dello 0,33% a 63,14 dollari l’oncia.
