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Marchionne: “Basta con l’Europa di Merkel e Juncker”

La richiesta di un cambiamento nel modo di lavorare e di approcciare il business delle autorità del Vecchio continente. Ma anche quella, in particolare proveniente da Fiat Chrysler, di un esecutivo europeo meno legato alla influenza della Germania della cancelliera Angela Merkel sostenitrice da sempre di una politica del rigore. Sarebbero queste, scrive MF, le lamentele di una corposa fetta del settore automobilistico del Vecchio continente, secondo quanto reso noto ieri dal sito del Financial Times.

In particolare, ha spiegato ieri il sito del quotidiano della City, sarebbero soprattutto Fiat Chrysler e Ford, ovvero due costruttori caratterizzati dal fatto di suddividere la grande parte del proprio business tra Europa e Stati Uniti, ad avere chiesto in sedi separate una riforma “drastica” e “autentica” di Bruxelles a sostegno delle imprese del Vecchio continente.

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