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Liberalizzazioni, Taxi in rivolta: scioperi e manifestazioni in tutta Italia

Roma, Milano, Torino, Napoli. Oggi i taxi d’Italia sono in rivolta contro le liberalizzazioni: scioperi e manifestazioni si rincorrono in tutto il Paese. Intanto l’Authority sugli scioperi sottolinea che un blocco totale del servizio sarebbe illegale.

Nella capitale i tassisti hanno creato il caos alla Stazione Termini e all’aeroporto di Fiumicino, minacciando di paralizzare il resto della città. Lunghe attese anche nel capoluogo lombardo, soprattutto alla Stazione Centrale e allo scalo aereo di Linate.

Trovare un taxi via telefono è praticamente impossibile anche a Napoli, dove ieri una delegazione del sindacato Consortaxi è stata ricevuta in Prefettura a Piazza Plebiscito, occupata da oltre 500 macchine bianche. A Torino invece il servizio è stato sospeso dopo l’assemblea spontanea che si è tenuta ieri all’aeroporto di Caselle, al termine della quale è stata proclamata una mobilitazione a oltranza.

Il mirino è puntato naturalmente contro il progetto di liberalizzazione del settore messo a punto dal governo. Il premier Mario Monti illustrerà il provvedimento alla sua squadra nel Consiglio dei ministri di questa mattina, insieme a tutte le altre misure volte ad allentare le briglie al mercato. Il decreto dovrebbe essere varato entro il 20 gennaio e per i tassisti significherà un importante aumento della concorrenza.

L’ultima bozza del provvedimento prevede che sla stessa Autorità dei trasporti stabilisca un incremento del numero delle licenze, consentendo anche a un medesimo soggetto di averne più d’una. Chi aveva già una licenza, potrà vendere la nuova, a titolo di compensazione. Si pensa inoltre di rilasciare licenze part time e di consentire ai titolari di licenza una maggiore flessibilità nella determinazione degli orari di lavoro. Saranno favoriti anche i taxi a uso collettivo.

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