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La Stabilità è legge: passa la fiducia al Senato

Via libera definitivo dell’Aula del Senato alla Legge di Stabilità 2016. Con 154 sì e 9 no, l’assemblea di Palazzo Madama ha approvato la fiducia al Ddl di stabilità e con 162 sì e 125 no ha approvato anche il Ddl di bilancio. È così terminata, poco prima delle 17.30, la sessione di bilancio in Parlamento: la manovra diventa legge.

Il testo definitivo è identico a quello approvato domenica notte dalla Camera e contiene molte novità rispetto alla versione iniziale. Il valore complessivo della manovra è cresciuto da 29,6 a 35,4 miliardi di euro e la copertura finanziaria prevede un aumento del rapporto deficit-Pil 2016 dal 2,2 al 2,4%. La commissione europea ha finora autorizzato l’Italia ad alzare il deficit solo fino all’1,8% del Pil e si esprimerà sugli ulteriori margini di flessibilità richiesti in primavera.

Confermate le tre misure cardine della manovra: l’addio alla Tasi sulla prima casa (che vale 3,7 miliardi), gli sgravi per le assunzioni (ancorché dimezzati rispetto al 2015) e il super-ammortamento al 140% sugli investimenti delle imprese. Cancellato, invece, l’anticipo al 2016 del ventilato calo dell’Ires (l’imposta sui redditi delle società) dal 27,5 al 24%, per il quale bisognerà attendere il primo gennaio 2017. Tra le novità introdotte all’ultimo minuto, la più rilevante è la card destinata alle famiglie con almeno tre figli minori a carico.

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