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Green pass: durata, come ottenerlo, cosa si può fare. Le regole

Imagoeconomica

Diventano più chiare le regole sul green pass necessario per partecipare ad alcuni eventi, come i matrimoni, o per spostarsi in Italia tra Regioni di colore diverso. In attesa del debutto del certificato verde europeo che ci consentirà di viaggiare in sicurezza nella Ue, il nostro Paese ha deciso di portarsi avanti, varando una propria disciplina. Vediamo dunque quali sono le regole principali.

COME OTTENERE IL GREEN PASS

Secondo quanto previsto dal decreto n.52 dello scorso 22 aprile, sono tre le vie che ci consentono di ottenere il certificato verde:

  1. aver ricevuto il vaccino anti-Covid ed essere in possesso di un certificato vaccinale;
  2. sottoporsi a un tampone (rapido o molecolare) con esito negativo 48 ore prima del viaggio o dell’evento;
  3. possedere un referto della Asl che attesta la guarigione dal Covid-19

COME RICHIEDERLO

Le modalità di richiesta variano in base alla categoria a cui si appartiene. Per i soggetti vaccinati, il green pass viene rilasciato (in formato cartaceo o digitale) dalla struttura o dall’autorità sanitaria presso cui è stata effettuata la vaccinazione. In caso di guarigione dal Covid-19, spetterà al medico di base l’onere di rilasciare il certificato. Chi invece ha un tampone con esito negativo lo ottiene direttamente dal laboratorio che ha effettuato il test

COSA SI PUÒ FARE

I cittadini in possesso di green pass possono spostarsi liberamente tra Regioni, anche se queste ultime sono in fascia arancione o rossa. Con la certificazione verde si può partecipare ad eventi o spettacoli, cerimonie, matrimoni, fiere e congressi. Nel prossimo futuro il green pass potrebbe servire anche per entrare in discoteca o partecipare a un concerto. 

LA DURATA

La durata del green pass dipende ancora una volta dalla categoria cui si appartiene:

  • tampone negativo: la durata è di 48 ore dal momento in cui è stato effettuato il test;
  • guarigione da Covid-19: il certificato dura sei mesi dalla data della fine dell’isolamento; 
  • certificato vaccinale: la durata varia da 9 a 12 mesi.

VACCINO E GREEN PASS

L’articolo 14 del decreto sulle riaperture approvato dal consiglio dei ministri di lunedì 17 maggio stabilisce per la certificazione una durata di 9 mesi dalla data della seconda somministrazione. 

È previsto però che il green pass possa essere rilasciato già dopo la prima dose. In questo caso la validità parte dal “quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale”.

La durata del green pass, se richiesto dopo aver ricevuto la prima dose, varia dunque in base al vaccino. Con Astrazeneca, dato che la seconda dose viene somministrata a 84 giorni di distanza dalla prima, la durata complessiva del green pass (tra prima e seconda dose) arriva quasi a un anno. Con Pfizer o Moderna (richiamo dopo 42 giorni) si superano i 10 mesi. Infine, con il vaccino monodose Johnson & Johnson, la durata è di 9 mesi.

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