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Giappone, Banca centrale: “Segnali di ripresa”

FIRSTonline

La Bank of Japan ha deciso di non modificare il costo del denaro e il piano di acquisto asset. Una mossa attesa dal mercato: lo scopo dell’istituto centrale giapponese è di raggiungere un’inflazione al 2% entro due anni, considerato anche il fatto che l’economia nipponica mostra i segni di una “ripresa graduale”. 

La BoJ, pur avendo usato la parola “ripresa” per la prima volta dal gennaio 2011, ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell’economia nipponica. Nell’esercizio fiscale 2013, che si concluderà il prossimo marzo, l’istituto prevede che il Pil del Paese crescerà del 2,8%, contro il +2,9% stimato lo scorso aprile. L’inflazione dovrebbe segnare invece un rialzo dello 0,6%, anziché dello 0,7%. 

Quanto al prossimo anno, si prevede un’economia in crescita dell’1,3%, contro il +1,4% stimato precedentemente. Rivisto al ribasso anche l’indice dei prezzi al consumo, che dovrebbe segnare un aumento del 3,3% anziché del 3,4%. 

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