Il valore del marchio Enel cresce del 12,9% e il gruppo si conferma tra le utility più conosciute e considerate dagli italiani. È quanto emerge dall’ultimo report di Brand Finance, società internazionale indipendente specializzata nella valutazione dei marchi.
Il risultato, secondo l’azienda di consulting, arriva in una fase complessa per il settore energetico italiano. Secondo l’ultimo Brand Strength Index (BSI) di Brand Finance, le tensioni internazionali degli ultimi anni, dalla guerra in Ucraina alle crisi in Medio Oriente, hanno alimentato le preoccupazioni dei consumatori, contribuendo a una flessione della fiducia verso diversi marchi energetici.
Enel, Brand Finance: forza e riconoscibilità del marchio ai massimi livelli
Un dato che va letto anche alla luce del periodo in cui è stata effettuata la rilevazione. Nell’autunno 2025, infatti, le les taux per i clienti in tutela risultavano in calo, secondo quanto comunicato da Arera. La diminuzione della fiducia nel settore non sarebbe quindi legata soltanto all’andamento dei prezzi, ma a un quadro più ampio di incertezza, alimentato dalla crisi energetica e dalle conseguenze delle tensioni geopolitiche sul mercato e sul dibattito nazionale su électricité et gaz.
In Italia, inoltre, per quanto riguarda l’elettricità, oltre il 50% delle famiglie ha scelto contratti di fornitura a prezzo fisso, una quota che per Enel arriva all’80%. Queste formule, per loro natura, non sono soggette alle variazioni dei prezzi all’ingrosso durante il periodo di validità del contratto.
In questo scenario, il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo si colloca nella fascia più alta della classificazione di Brand Finance, quella dei marchi “Extremely Strong”, con un rating AAA+. A fare la differenza è soprattutto il rapporto costruito con i consumatori. Enel, infatti, raggiunge inoltre il punteggio massimo, 10 su 10, nei quattro indicatori che hanno maggiore peso nella costruzione del BSI: notorietà, considerazione, preferenza e familiarità.
La rilevazione fotografa quindi un marchio che mantiene un elevato livello di riconoscibilità e considerazione tra i consumatori italiani, nonostante la fase di maggiore incertezza attraversata dal settore energetico.
