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Marché boursier aujourd'hui, 17 septembre : la Fed relève ses taux, la Banque d'Angleterre les maintient inchangés et les marchés boursiers progressent. Le pétrole et les rendements baissent.

Borse europee tutte in rialzo all’indomani della Fed. La BoE, a maggioranza, decide di non toccarli, ma avverte: “Se il conflitto in Medio Oriente continua, sarà necessario un inasprimento”. A Milano vola Pininfarina

Marché boursier aujourd'hui, 17 septembre : la Fed relève ses taux, la Banque d'Angleterre les maintient inchangés et les marchés boursiers progressent. Le pétrole et les rendements baissent.

Le Bourses européennes proseguono sulla strada dei rialzi dopo la Banque d'Angleterre e la Federal Reserve. La prima, come da attese, ha lasciato i tassi invariati, la seconda invece li ha alzati di un quarto di punto, portandoli al 3,75-4%. 

Nel frattempo gli occhi degli investitori restano puntati sul Moyen Orient, da dove arriva una buona notizia: l’oleodotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita danneggiato da un attacco degli Houthi potrebbe essere ripristinato in breve tempo. Si raffredda così il prezzo del Pétrole, dopo i forti rialzi registrati nei giorni scorsi: il Brent si muove a 103,8 dollari al barile (-1,9%), mentre il Wti texano è a quota 100,8 dollari (-1,6%).

La Bank of England lascia i tassi fermi

Nonostante l’accelerazione dell’inflazione ad agosto, salita al 3,1%, la Banca d’Inghilterra ha mantenuto invariati i tassi di interesse per la sesta riunione consecutiva. Il Comitato di politica monetaria ha deciso, con una maggioranza di 6 voti contro 3, di mantenere il tasso di riferimento al 3,75%. Tre membri avrebbero voluto aumentare il tasso di 25 punti base, portandolo al 4%. “Data la prevalenza di rischi al rialzo per i prezzi dell’energia e dei generi alimentari, potrebbero concretizzarsi effetti di secondo livello più marcati. Le condizioni finanziarie continueranno a esercitare una pressione al ribasso sull’inflazione; pertanto, in questa riunione, appare opportuno mantenere invariato il tasso di riferimento. Tuttavia, qualora il conflitto in Medio Oriente dovesse protrarsi a lungo – come sembra probabile – e aumentasse il rischio di effetti di secondo livello, è verosimile che si renda necessario un inasprimento della politica monetaria”, ha spiegato il governatore della BoE, Andrew Bailey.

Hier la Fed ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base, per la prima volta dopo tre anni, confermano le attese degli analisti. Più “che le pressioni di Trump, a pesare sono stati l’evidenza dei dati e i segnali del mercato: inflazione ancora alta, economia solida e bond vigilantes pronti a punire ogni esitazione”, commenta Donatella Principe, di Intermonte secondo la quale “la decisione appare meno come un test sull’indipendenza della Fed e più come la presa d’atto di un problema diventato difficile da ignorare. Lo stesso Warsh ha definito l’inflazione insieme ‘una scelta’ e ‘un problema’: ora la banca centrale ha scelto di affrontarlo. La vera notizia, semmai, è l’unanimità del voto, dopo una lunga fase segnata da divisioni interne al board”.

La settimana delle banche centrali continuerà domani con la Banque du Japon che dovrebbe annunciare un aumento, mentre lunedì toccherà alla Bank of People cinese. 

Les marchés boursiers européens en hausse 

Dans ce contexte, Francfort et Madrid avanzano rispettivamente dello 0,58% e dello 0,6%, Amsterdam et Paris marque +0,38%, tandis que Londra, dopo la Boe, guadagna lo 0,55%. Tonica Milan che a metà giornata sale dello 0,53% a 52.244 punti.

Sotto il profilo macro, Eurostat ha annunciato che ad agosto l’indice dei prix consommateur dell’Eurozona su base annua si è attestato al 3,2% e non al 3,4% come indicato in precedenza. L’inflazione ha però allungato il passo rispetto al 2,9% di luglio. Su base mensile il tasso di inflazione è cresciuto dello 0,4 per cento, come da stima preliminare. Nell’Ue, secondo i dati finali pubblicati da Eurostat, il tasso di inflazione si attesta a +3,2% su anno e a +0,4% su mese.

A Milano vola Pininfarina, occhi sulle banche

A Milano le azioni Pininfarina guadagnano il 17,6%  dopo l’Opa lanciata dagli indiani di Mahindra per delistare la società.

Sul Ftse Mib corre il lusso con Moncler che sale del 3,2% dopo i giudizi positivi di diverse case d’affari. Bernstein ha rivisto al rialzo il giudizio sulle azioni a ‘Outperform’. Sale anche Brunello Cucinelli che avanza dell’1,6%. Tonica Fincantieri (+ 2,3 %), suivi de Publier che registra un rialzo del +2,3% in vista della riapertura dell’offerta su Tim (+1,7%). ça rebondit stellante (+2,2%) dopo i cali della vigilia.

Resta alta l’attenzione sulle banche: Intesa sale dello 0,5%  dopo l’ok anticipato dell’Ivass nell’ambito dell’opas su Mps (+0,6%) e in particolare sulle partecipazioni indirette in Generali, stabile, e nelle joint venture tra il Monte e Axa. 

Sul fronte dei ribassi, la maglia nera è inwit (-1%), suivi de Eni, che cede lo 0,7% in scia ai ribassi dei prezzi del petrolio. Giù anche Campari (-0,6 %)e Buzzi (-0,5%).

Rendimenti in calo

Calano i rendimenti dei principali bond governativi globali. Dopo il rialzo dei tassi da parte della Fed il Bons du Trésor à 10 ans è tornato sotto il 5%, al 4,98%. Giù anche i BTP 10 italiani, al 4,39%, mentre i Frette tedeschi pari scadenza si attestano al 3,52%. Lo propagation il est à 87 points de base.

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