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Fca corre in Borsa sulla scia dello spin-off di Magneti Marelli

Fiat Chrysler Automobiles corre in Borsa e trascina l’intero paniere. Il titolo del Lingotto, guadagna attualmente il 2,17% a 18,183 euro, realizzando dal miglior performance del Ftse Mib (+1,2%).

A spingere gli acquisti sono alcune indiscrezioni di stampa diffuse oggi sul possibile spin-off e sulla quotazione di Magneti Marelli. Nel dettaglio, in base a quanto riferito da Il Sole 24 Ore, nei prossimi giorni dovrebbe tenersi un consiglio di amministrazione nell’ambito del quale si discuterà del futuro della società di Corbetta. A spingere i rumors anche le parole pronunciate alla fine di gennaio da Sergio Marchionne, che aveva anticipato che lo scorporo della Magneti sarebbe stato incluso nel piano al 2022 che sarà presentato il prossimo giugno.

Attualmente, le previsioni sono le seguenti: circa il 50% di Magneti Marelli finirà sul mercato, mentre la quota rimanente sarà assegnata agli azionisti di Fiat Chrysler, tra cui figura Exor.

Il gruppo di componentistica, in base alle ultime stime, potrebbe valere dai 4 ai 6 miliardi di euro. La data dell’Ipo potrebbe essere fissata tra l’estate e l’inizio del 2019, in tempo per aiutare il gruppo ad affrontare un eventuale sanzione in Usa derivante dal Dieselgate e raggiungere allo stesso tempo l’obiettivo di azzeramento del debito.

Da tenere in considerazione che le indiscrezioni su Magneti Marelli arrivano il giorno dopo i dati sulle le immatricolazioni di nuove auto in Europa, cresciute nel mese di gennaio  del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2017.

Buona performance in apertura per FCA che con il +1,8% è fra i migliori titoli dell’indice Ftse Mib, in rialzo dell’1,1 per cento. Fonti di stampa sono tornate a parlare dello spin-off di Magneti Marelli che secondo alcune indiscrezioni sarà discusso dal CdA già la prossima settimana. L’operazione dovrebbe riguardare lo scorporo e la successiva quotazione tramite Ipo del 50% della società di componentistica, la cui valutazione complessiva dovrebbe aggirarsi fra i 4 e i 6 miliardi, mentre l’altra metà dovrebbe essere spartita fra gli azionisti di FCA, tra cui Exor. L’Ipo, attesa fra l’estate ed inizio 2019, potrebbe dunque aiutare il gruppo ad affrontare l’eventuale multa in Usa derivante dal Dieselgate e raggiungere allo stesso tempo l’obiettivo di azzeramento del debito. Si ricorda che in occasione della presentazione dei conti lo scorso fine gennaio FCA aveva confermato che i target di quest’anno non includono nessuna operazione straordinaria. Infine, riguardo a Comau, società del gruppo specializzata nella robotica e nell’automazione, secondo i rumors il possibile scorporo dovrebbe avvenire separatamente e con tempistiche differenti.

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