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Enogastronomia, turismo, istruzione: un progetto dall’Irpinia

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Un progetto, una scuola e seminari tecnici nei prossimi mesi. In Irpinia è l’Istituto tecnico per geometri De Sanctis-D’Agostino ad impegnarsi per un nuovo modello di sviluppo alimentare abbinato al turismo. In questa parte di Campania, apprezzata dalle guide, ma forte di antiche tradizioni enogastronomiche, la sfida dei giovani studenti è un segno dei tempi.

Tempi di innovazione e di cambiamenti. Come quello di incrementare forme di agricoltura multifunzionale, al posto della tradizionale agricoltura intensiva. E qui, tra noccioleti, castagneti e fungaie, ai piedi di Montevergine e del Monte Terminio, soprattutto, ce ne sono.

Tende al binomio tra sviluppo sostenibile e turismo responsabile ciò che fanno i ragazzi in questi giorni di inizio anno. In un panorama dove le location, i parchi e gli agriturismi sono aumentati negli ultimi anni c’è ancora bisogno di progetti e di investimenti, si è detto nel convegno dell’associazione Materia che accompagna questa sperimentazione.

Gli aiuti servono perché se il territorio deve aumentare l’appeal per la circolarità economica e un sistema di sostenibilità ambientale e turistica, inevitabilmente farà concorrenza ad altre zone meglio attrezzate. Ogni interlocutore è, quindi, ben accetto.

La scuola, da parte sua, avrà un ruolo guida se riuscirà a mettere insieme le proposte dei vari istituti della Provincia di Avellino. I giovani potranno coltivare interessi di studio e di futuro di lavoro, con la determinazione di chi in questo modo cerca di rimanere nella terra di nascita. Conoscono le tradizioni e l’anima dei luoghi. Stanno imparando i nuovi modelli economici, la green economy e gli effetti climatici sulle storiche culture. Per questo hanno anche stabilito delle linee guida utili per un ciclo di dieci seminari da tenersi nelle prossime settimane. Le istituzioni e le imprese che vogliono essere parte di questo percorso trovano le porte aperte.

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