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Energie rinnovabili, molti impianti ma troppi incentivi

Gli sforzi a livello globale per raggiungere obiettivi climatici più ambiziosi mirano a soddisfare la domanda crescente di energia con un contributo sempre più rilevante delle fonti energetiche rinnovabili (FER). Gli indirizzi attuati dai governi dei principali paesi sono volti a promuovere politiche in grado nei prossimi 25 anni di raddoppiare il peso delle fonti rinnovabili e di arrivare a un miglioramento dell’efficienza energetica complessiva.

Il principale comparto di generazione delle FER resta quello idroelettrico che con il 19% della nuova capacità installata nel 2015 rap presenta oltre il 60% della potenza complessiva cumulata degli impianti FER. Parallelamente all’aumento della produzione si è assistito a una significativa riduzione dei costi di generazione, specie per l’eolico e il fotovoltaico.

Gli obiettivi per i paesi europei in tema di energie rinnovabili sono stati disciplinati da un’apposita direttiva sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Tale direttiva fissa per l’Italia per il 2020 due obiettivi: a) uno complessivo che prevede il soddisfacimento di un ammontare pari al 17% dei consumi finali lordi di energia da FER; b) uno settoriale che consiste nel soddisfare con energia da FER il 10% dei consumi complessivi per i trasporti. I dati Eurostat evidenziano come tra i 28 stati membri della Ue, circa un terzo abbia già raggiunto i propri obiettivi nazionali al 2020.

In Italia le fonti rinnovabili hanno acquisito progressivamente un ruolo primario nel sistema energetico nazionale. I dati relativi al 2016 evidenziano come la quota di consumi finali lordi di energia attribuibili alle FER sia arrivata al 17,6%, fornendo un significativo contributo per la produzione di calore (settore termico) e per la produzione di energia elettrica.

Nel settore elettrico i circa 700.000 impianti alimentati da fonti rinnovabili installati sul territorio nazionale hanno generato nel 2016 una produzione effettiva di energia elettrica di 105,8 TWh. La fonte rinnovabile che ha fornito il contributo più importante è quella idraulica, seguita dalla fonte solare, dalle bioenergie, dalla fonte eolica e da quella geotermica (6 TWh).

Lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia è stato sostenuto negli anni da numerosi meccanismi di incentivo alla produzione. L’ammontare degli incentivi in Italia è tradizionalmente il più elevato d’Europa ed ha prodotto un notevole impatto sul costo dell’energia. I progressi raggiunti e l’onere sui costi delle energia hanno portato recentemente, in coerenza con la Strategia energetica nazionale, a un programma di rimodulazione degli incentivi con misure diversificate tra le varie fonti.


Allegati: Energie rinnovabili: Italia oltre l’obiettivo europeo 2020

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