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A collection that becomes history: Patiño's record at Christie's. Nearly €40 million for 59 lots.

A Parigi la collezione di Graziella Patiño de Ortiz Linares raggiunge 38,7 milioni di euro. Protagonisti dell’asta Fragonard, Watteau, Ingres e una straordinaria selezione di arti decorative francesi del Settecento

A collection that becomes history: Patiño's record at Christie's. Nearly €40 million for 59 lots.

Il 23 settembre a Parigi, da Christie’s, si è conclusa la vendita della collezione di Graziella Patiño de Ortiz Linares, una delle più importanti raccolte private dedicate alla pittura antica e alle arti decorative francesi del XVIII secolo. Il risultato è stato di 38.736.120 euro per 59 lotti, ben oltre la stima complessiva iniziale di 23-33 milioni di euro. Il 64% dei lotti ha superato la propria stima massima. Non è stato soltanto un risultato finanziario. È stata soprattutto la conferma di quanto possa ancora incidere sul mercato la qualità di una collezione costruita nel tempo con conoscenza, selezione e una precisa idea del gusto.

Una collezione nata a Parigi

Graziella Patiño de Ortiz Linares era figlia di Simón Iturri Patiño, industriale e finanziere boliviano che costruì una delle grandi fortune dell’America Latina grazie soprattutto al settore minerario. Nel 1926 Graziella e il marito Jorge Ortiz Linares acquistarono a Parigi l’Hôtel Blumenthal, al 34 di Avenue Foch. Fu qui che, nell’arco di oltre quarant’anni, costruirono una collezione centrata soprattutto sulla Régence e sul regno di Luigi XV. Dipinti, mobili, argenti, porcellane e oggetti d’arte furono riuniti negli ambienti della residenza secondo un progetto collezionistico coerente. Una parte importante di quella raccolta è oggi conservata in istituzioni come il Getty Museum, il Louvre e la Reggia di Versailles, a testimonianza della qualità e dell’importanza raggiunte dalla collezione.

Fragonard e Watteau: due milioni di emozioni

Il risultato più spettacolare è arrivato dalla pittura. Jean-Honore Fragonard, with L'Instant désiré ou Les Amants heureux, has reached 10,6 million euro, più del triplo della stima massima. L’opera è diventata la seconda più costosa di Fragonard mai venduta all’asta e ha stabilito un nuovo record francese per l’artista. Quasi sullo stesso livello Antoine watteau with L’Île enchantée, awarded to 10,37 million euro, anch’essa nuovo record francese per l’artista. Due opere, due cifre superiori ai dieci milioni, che da sole rappresentano oltre la metà del risultato complessivo della vendita.

Il record di Ingres

Un altro risultato particolarmente significativo riguarda Jean-Auguste-Dominique Ingres. The Portrait de Julius Caesar, commissionato durante il regno di Napoleone III, è stato aggiudicato per 2,362 million euro, oltre tre volte la stima minima, stabilendo il nuovo record mondiale d’asta per l’artista. Anche Hubert Robert, with La Nef de verdure, ha superato ampiamente le aspettative, raggiungendo 1,28 million euro.

Non solo pittura: il ritorno delle arti decorative

La particolarità della collezione Patiño sta però nella sua capacità di mettere sullo stesso piano pittura, arredo e arti decorative. Particolarmente importante il risultato dei quattro candelabri a tre luci realizzati da Thomas e François-Thomas Germain per il servizio dei re del Portogallo: 3,399 million euro. Un raro bacino con acquamanile in argento dorato di Nicolas Delaunay, orafo di Luigi XIV, ha raggiunto 768.000 €, mentre quattro candelieri di Pierre Massé sono stati venduti a 268.000 €. Anche il mobile ha registrato risultati importanti. Una coppia di angoliere in lacca nera di Bernard II van Risenburgh, associata a una commessa destinata a Madame de Pompadour per il castello di Crécy, ha raggiunto 1,1 million euro, oltre quattro volte la stima.

Quando il museo entra in asta

C’è poi un passaggio particolarmente significativo. Una coppia di appliques reali Luigi XV, attribuite a Jacques Caffieri, è stata acquistata dal Musée national du Château de Versailles attraverso il diritto di prelazione, per 384.000 €. È un episodio che mostra come il mercato possa diventare anche un luogo di ricomposizione del patrimonio. Un’opera passa attraverso l’asta, ma può tornare a una collezione pubblica e quindi alla fruizione collettiva.

Il valore del collezionista

La vendita Patiño racconta così una dimensione del mercato dell’arte che va oltre il prezzo. Ogni opera arrivata sul banco di Christie’s portava con sé una provenienza, una storia, un gusto e una precisa idea di collezionismo. È anche per questo che le grandi collezioni private continuano ad avere un peso particolare nel mercato internazionale. La vendita di Parigi mostra inoltre un interesse rinnovato per un settore che negli ultimi anni è stato spesso considerato più specialistico rispetto al contemporaneo: la pittura antica e, soprattutto, le arti decorative. Il risultato della Patiño non può naturalmente essere letto come una misura dell’intero mercato. Ma racconta con chiarezza quanto possa essere forte la domanda quando sul mercato arrivano opere di qualità museale, con provenienze importanti e inserite all’interno di una collezione storicamente riconosciuta.

Immagine @Christe’s

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