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Economia del mare, al via la missione commerciale “Blue Tech”

FIRSTonline

Una fitta agenda di incontri bilaterali – oltre 150 – di affari tra imprese e ricercatori italiani del settore dell’economia del mare e una delegazione di imprenditori americani, con l’obiettivo di sondare nuove forme di collaborazione nel campo delle tecnologie marine.

Il tutto si è svolto nella giornata di lunedì a Roma nell’ambito della missione commerciale statunitense “Blue Tech” in programma presso il centro INSEAN del CNR, con la partecipazione di imprese e ricercatori e di una delegazione di aziende statunitensi che fanno capo a due importanti cluster statunitensi del settore: Maritime Alliance di San Diego e MIST del Missisipi. La missione imprenditoriale è organizzata da CNR, Confcommercio e Unioncamere Lazio, membri dI Enterprise Europe Network (EEN), la rete europea di supporto alle Pmi, con l’Ambasciata Americana – Dipartimento del Commercio e il Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth (BIG).

In particolare le aziende statunitensi sono interessate a possibili collaborazioni con imprese e ricercatori italiani in diversi settori tra cui imbarcazioni e servizi di supporto alla navigazione, soluzioni green per pulizia delle coste, monitoraggio ambientale, attrezzature marine e servizi, soluzioni integrate per sicurezza marina e portuale.

La Blue Growth rientra tra le 12 aree di specializzazione previste nel Piano nazionale di Ricerca e di recente è stato costituito il relativo cluster nazionale BIG (ClusterTecnologico Nazionale Blue Italian Growth).

A dare il benvenuto ai partecipanti dell’evento “Blue Tech” è stato Emilio Fortunato Campana, Direttore del Dipartimento Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti (DIIET) del CNR , tra i promotori dell’iniziativa che si svolge in uno dei suoi istituti.

“Il CNR ha svolto un ruolo di rilievo – si legge in una nota – per la nascita del Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth – BIG, dove figura nel consiglio direttivo quale referente scientifico per la ricerca pubblica”. Il cluster, coordinato da Fincantieri, vede la partecipazione tra gli altri di grandi industrie e oltre 30 università italiane. “Vorrei sottolineare – ha precisato Il Direttore Emilio Campana – l’interesse statunitense a iniziare una partnership con il Cluster tecnologico nazionale Blue Growth, a seguito di rapporti intercorsi tra il cluster Maritime Alliance e Office of Naval Research- ONR e i due cluster italiani Trasporti e BIG. E’ importante rafforzare la cooperazione con partner strategici come gli Stati Uniti nelle principali linee di sviluppo individuate in questo ambito quali: ambiente marino e fascia costiera, biotecnologie blu,energie rinnovabili dal mare, risorse abiotiche e biotiche marine, cantieristica e robotica marina come pure nelle tre tematiche trasversali skills&jobs, infrastrutture di ricerca, sostenibilità e usi economici del mare”.

Nella cosiddetta “Blue Growth” rientrano la cantieristica, il settore ricerca, regolamentazione e tutela ambientale e l’industria delle estrazioni marine, per un totale in Italia di circa 35.000 aziende con 265.000 occupati e circa 17 miliardi di euro di valore aggiunto.

Anche in questo settore si realizza l’attività di accompagnamento offerta da EEN, la rete di supporto a Piccole e medie imprese, istituita dalla Commissione europea e operante in oltre 60 paesi attraverso più di 600 membri locali. A ricordare il sostegno fornito nel settore da EEN, è stato Nicola Fantini del CNR, uno dei 56 punti di contatto della rete in Italia, che ha precisato “Enterprise Europe Network si pone rispetto ai Cluster del BlueTech come elemento di facilitazione e supporto per le PMI e le strutture di ricerca in termini di servizi per l’internazionalizzazione nel settore specifico”.

Un’assistenza personalizzata apprezzata dalle imprese, specialmente quelle orientate all’innovazione. A confermarlo è Francesco Longo, presente ai BtoB, amministratore delegato della CAL-TEK Srl di Rende che offre soluzioni innovative in tema di simulazione, realtà virtuale e aumentata per i settori industria e logistica.

“Grazie ai servizi integrati e puntuali offerti della rete EEN – spiega Longo – erogati attraverso il punto di contatto Spin di Rende operante sul territorio regionale, oltre a partecipare a un bando di ricerca proprio nel campo marittimo nell’ambito di Horizon2020 tramite un consorzio internazionale, stiamo concludendo un accordo di collaborazione tecnologica con una azienda spagnola e continuiamo proporre le nostre soluzioni innovative sul mercato globale”.

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