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Condomini, arrivano le nuove regole: dagli amministratori agli animali domestici

Amministratore, riscaldamento, animali domestici, siti internet: per i condomini italiani arrivano nuove regole. Dopo il sì della Camera arrivato giovedì scorso, il Parlamento stringe i tempi sulla riforma della disciplina del codice civile che regola la vita di 30 milioni di italiani. Il disegno di legge è sbarcato in commissione Giustizia al Senato, che opererà in sede deliberante. Questo significa che la stessa commissione potrà approvare il testo in via definitiva, senza passare dall’Aula. Il via libera potrebbe arrivare quindi molto presto. Una volta superato il passaggio al Senato dovranno comunque passare sei mesi di tempo per l’entrata in vigore delle norme. Vediamo quali sono i punti fondamentali della riforma. 

AMMINISTRATORE REVOCABILE 

L’amministratore potrà essere licenziato prima della fine del mandato (che dura due anni) in caso abbia commesso gravi irregolarità fiscali o non abbia aperto o utilizzato il conto corrente condominiale. Se l’assemblea condominiale si rifiuta di revocare il mandato, il singolo condomino può ricorrere al giudice e farsi rimborsare le spese dal condominio. Lo stesso giudice potrà licenziare l’amministratore che non abbia predisposto il rendiconto o non abbia reso noto ai condomini una chiamata in causa. 

ANIMALI DOMESTICI

I regolamenti condominiali non potranno più vietare il possesso o la presenza di cani e gatti.

RISCALDAMENTO, PIU’ FACILE ABBANDONARE L’IMPIANTO CENTRALIZZATO

Chi si voglia rendere indipendente dal riscaldamento centralizzato potrà farlo anche senza l’approvazione dell’assemblea, purché non danneggi gli altri e continui a pagare la manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale.

QUORUM DELIBERATIVI PIU’ BASSI

Scende poi il quorum in sede assembleare, ovvero il numero legale necessario per rendere valide le assemblee e le loro delibere che dovrà essere pari alla maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la metà dei millesimi.

SITO INTERNET CONDOMINIALE

Servirà anche lo stesso quorum anche per attivare, a cura dell’amministratore e a spese dei condomini,  un sito internet del condominio, ad accesso individuale protetto da una password, per consultare e stampare in formato digitale i rendiconti mensili e gli altri documenti dell’assemblea.

DESTINAZIONE D’USO LOCALI COMUNI

Per cambiare la destinazione d’uso dei locali comuni basteranno i quattro quinti dei consensi.

MULTE PER LE VIOLAZIONI

Si inaspriscono le multe per chi viola il regolamento: 200 euro, che possono salire a 800 in casi di recidiva.

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Tags: Senato