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Bonus mamma domani 2017 e bonus bebè: ecco le differenze

Il bonus mamma domani è la principale novità per le famiglie introdotta dalla legge di bilancio 2017. Ha già riscosso un notevole successo (dall’apertura del servizio, lo scorso 4 maggio, l’Inps ha ricevuto quasi 27mila domande nelle prime 36 ore), ma per nome e ambito d’applicazione rischia di essere confuso con il bonus bebè, una forma di sostegno molto diversa, nata con la legge di Stabilità 2015. Per chiarire quali sono le differenze proponiamo un confronto fra i due contributi sulla base delle guide pubblicate dall’Inps.

COSA SONO

A) Bonus mamma domani

Il suo nome tecnico è “premio alla nascita” e consiste in un assegno che si riceve dall’Inps per la nascita o l’adozione o l’affidamento di un bambino a partire dal primo gennaio 2017.

B) Bonus bebè

Sui documenti dell’Inps è chiamato “assegno di natalità”. Si tratta di un assegno mensile destinato alle famiglie con un figlio nato, adottato o accolto in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.

A CHI SONO RIVOLTI

A) Bonus mamma domani

Il bonus mamma domani non prevede alcun tetto di reddito ed è rivolto a tutte le donne che a partire dal 1° gennaio 2017

– concludono il settimo mese di gravidanza;

– partoriscono, anche se prima dell’ottavo mese di gravidanza;

– adottano un minore con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;

– accolgono un minore in affidamento preadottivo.

B) Bonus bebè

I requisiti per il nucleo familiare sono due:

I) avere un figlio o adottarlo fra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017; 

II) avere un Isee annuo non superiore a 25mila euro.

Inoltre, il genitore che presenta la domanda per il bonus bebè 2017 deve soddisfare altri tre requisiti:

I) avere la cittadinanza italiana o di un altro stato dell’Unione europea;

II) essere residente in Italia;

III) convivere con il figlio.

COME FUNZIONANO

A) Bonus mamma domani

L’assegno è di 800 euro, viene erogato dall’Inps in un’unica soluzione e non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef.

Le modalità di pagamento previste sono diverse:
– bonifico domiciliato presso ufficio postale;
– accredito su conto corrente bancario;
– accredito su conto corrente postale;
– libretto postale;
– carta prepagata con Iban.

Per tutti i pagamenti, eccetto il bonifico domiciliato presso ufficio postale, è richiesto il codice Iban. In caso di richiesta di accreditamento su coordinate Iban è necessario inviare il modello SR163 online all’Inps attraverso il servizio dedicato.

B) Bonus bebè

L’ammontare del bonus bebè cambia a seconda delle condizioni economiche della famiglia. Le possibilità sono due:

I) 80 euro al mese (960 euro l’anno) per le famiglie con Isee annuo fra 7mila e 25mila euro; 

II) 160 euro al mese (1.920 euro l’anno) per le famiglie con Isee annuo inferiore a 7mila euro.

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L’assegno viene corrisposto ogni mese fino al terzo anno di vita del bambino o al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato.

Il bonus bebè spetta a partire dal mese di nascita o di adozione del figlio. L’Inps effettua il pagamento secondo la modalità che il genitore ha indicato nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban). Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al genitore che ha richiesto il bonus bebè.

COME SI PRESENTA LA DOMANDA

A) Bonus mamma domani

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque entro un anno dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento. Per i soli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017 al 4 maggio 2017, il termine di un anno per la presentazione della domanda online decorre dal 4 maggio.

La domanda può essere presentata online all’Inps con il Pin dispositivo attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite
– Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure allo 06 164 164 da rete mobile;
– enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici.

B) Bonus bebè

Come abbiamo visto, per richiedere il bonus bebè 2017 è necessario l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee), il valore che attesta le condizioni economiche di chi richiede prestazioni sociali agevolate. Anche chi ha calcolato da poco l’Isee deve rinnovarlo, perché ai fini del bonus bebè è necessario un indicatore aggiornato che tenga conto del nuovo figlio.

Per ottenere il valore Isee 2017 bisogna presentare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. Alcuni di questi dati sono autodichiarati dal contribuente, mentre altri sono acquisiti dall’Inps e dall’Agenzia delle Entrate.

[Leggi anche: Isee 2017, dall’Inps istruzioni e simulatore per il calcolo]

Una volta presentata la Dsu, si può passare alla domanda per il bonus bebè 2017, che deve essere inviata all’Inps esclusivamente in via telematica (una sola volta per ciascun figlio) attraverso uno dei seguenti canali:
– web: accedendo all’area riservata del sito dell’Inps con il codice Pin dispositivo;
– contact center integrato Inps-Inail al numero di telefono 803 164 da rete fissa (gratuito) oppure allo 06 164 164 da rete mobile (i costi variano a seconda del gestore e del piano tariffario);
– servizi telematici offerti dagli enti di patronato.

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare.

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