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Bail-in, conti cointestati: soglia di garanzia di 100mila euro vale per ogni depositante

FIRSTonline

Chi ha un conto corrente cointestato può tirare un sospiro di sollievo: non sarà penalizzato dal bail-in, il nuovo meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie con il contributo di azionisti, obbligazionisti e correntisti in caso di fallimento della banca. Il limite a 100mila euro per la garanzia sui depositi, infatti, non vale per il singolo conto corrente, ma per ogni depositante. Ad esempio, se due coniugi hanno un conto cointestato con un deposito di 150mila euro, la somma sarà interamente al sicuro, perché s’intenderà divisa al 50% fra i due cointestatari (75mila euro a testa), ciascuno dei quali potrà quindi godere della garanzia. 

“Il limite è sempre 100mila euro per ciascun depositante – si legge in una risposta di Bankitalia a un quesito di Plus24 – nel limite si conteggiala quota del depositante sul deposito cointestato che, secondo le norme civilistiche, si presume paritaria tra i cointestatari”.

D’altra parte, proprio perché è necessario prendere in considerazione il depositante e non il deposito, rientrano nel conteggio anche altri eventuali conti correnti aperti nella stessa banca. Perciò, se ad esempio uno dei due coniugi di cui sopra avesse nel medesimo istituto un altro deposito (in questo caso intestato solo a lui) da 50mila euro, allora la soglia di garanzia verrebbe oltrepassata, perché la quota di competenza del depositante sarebbe complessivamente superiore a 100mila euro (75mila + 50mila = 125mila).

Ma perché si prenda in considerazione la somma dei depositi, lo ribadiamo, questi devono essere detenuti nella stessa banca: se si hanno più conti correnti in più banche, il limite di 100mila euro vale per ciascuno di essi.

Per un approfondimento sulla normativa generale del bail-in leggi “Crisi bancarie: pagheranno anche soci e correntisti, ma non tutti”.

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Tags: Banche