Il Sud, i Cinque Stelle e la “trappola delle istituzioni”
Il successo dei Cinque Stelle nelle ultime elezioni politiche è stato attribuito alla proposta del reddito di cittadinanza ma è un'interpretazione riduttiva perchè in realtà l'insoddisfazione merdionale chiama in causa il ruolo delle istituzioni come ostacolo allo sviluppo

Nato a Siracusa nel 1951, si laurea in sociologia a Firenze nel 1974. Dopo aver insegnato alle Università di Palermo e Trento, è attualmente Professore ordinario di sociologia economica all'Università degli Studi di Firenze. Docente all'estero in varie Università, è stato “Lauro De Bosis Professor” presso la Harvard University. Ha dedicato molta parte della sua attività di studio e ricerca ai temi dello sviluppo territoriale e dell'innovazione in Italia e in Europa. Si è a lungo occupato del Mezzogiorno ed ha partecipato a numerose esperienze di progettazione dello sviluppo locale e di pianificazione strategica delle città. È membro della Fondazione Italianieuropei, presieduta da D'alema e Amato. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore ed Il Mattino; è direttore del Centro Europeo di Studi sullo Sviluppo Locale e Regionale dell’Università di Firenze, ed è stato direttore ed è membro del comitato editoriale della rivista "Stato e Mercato" e del comitato di direzione della rivista “Il Mulino”. È socio del Consiglio Italiano per le Scienze Sociali e presidente della Fondazione RES / Istituto di Ricerca su Economia e Società in Sicilia. Fra i suoi scritti troviamo "Grandi partiti e piccole imprese", "Sviluppo senza autonomia", "Sviluppo locale", "Sociologia economica", "Non c’è Nord senza Sud". Al tema dell’innovazione sono dedicati alcuni lavori più recenti, tra i quali "La costruzione sociale dell’innovazione" e "Le città dell’innovazione". Ministro per la Coesione territoriale del governo Letta dall'aprile 2013 al febbraio 2014, viene delegato a gestire la ricostruzione post-terremoto dell'Aquila. Dal 2016 è socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei