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Twitter: Musk annuncia il prezzo per avere la spunta blu, basterà pagare 8 dollari al mese

FIRSTonline

Elon Musk farà pagare 8 dollari al mese per Twitter Blue, il servizio a pagamento del social che diverrà prerequisito per aver il profilo verificato. Lo ha annunciato il neoproprietario della società che cinguetta che cerca di aumentare gli abbonamenti e di rendere il social network meno dipendente dagli annunci pubblicitari.

Dopo aver fatto fuori l’intero board della piattaforma social, ed essere rimasto l’unico amministratore, valutando il licenziamento del 25% dei 7.000 dipendenti della società, Musk torna a creare scompiglio sul suo neo acquisto: “Potere al popolo! Blu per 8 dollari al mese”, ha twittato, aggiungendo che il prezzo viene adeguato al Paese in base alla parità di potere d’acquisto.

Il miliardario ha aggiunto che gli utenti a pagamento avranno la priorità nelle risposte, nelle menzioni e nelle ricerche, oltre alla possibilità di pubblicare video e audio lunghi. E ha proposto anche un “bypass del paywall per gli editori disposti a lavorare” con il social media. “Ciò darà anche a Twitter un flusso di entrate per premiare i creatori di contenuti”, ha spiegato il patron di Tesla.

Il botta e risposta tra Musk e Stephen King su Twitter Blue

La precisazione di Musk segue le polemiche seguite alle indiscrezioni su un possibile costo del servizio di 19,99 dollari al mese contro i 4,99 dollari attuali. “A tutti coloro che si lamentano, continuate pure a farlo, ma costerà 8 dollari”, ha poi aggiunto. “Dobbiamo pagare i conti in qualche modo! Twitter non può fare affidamento solo sulla pubblicità”, ha twittato il miliardario rispondendo alle critiche dell’autore Stephen King, che in risposta alle notizie sui cambiamenti ha scritto che invece Twitter “dovrebbe pagarmi”.

Musk, Twitter Blue a 8 dollari al mese: come cambierà?

“Spiegherò la ratio nel dettaglio prima che” il nuovo modello sarà adottato, aggiunge il miliardario secondo il quale la sua idea è “l’unico modo per sconfiggere i bot e i troll”. Da quando ha assunto il comando del social completando l’acquisizione da 44 miliardi di dollari, il miliardario sta lavorando a tempo pieno per gettare le basi della nuova Twitter.

Spunte blue a pagamento: è una buona idea?

Fino all’anno scorso era stato possibile ottenere gratuitamente la spunta blu, dopo essersi sottoposti a un breve modulo di richiesta online che richiede documenti e prove che chi fa richiesta ha i requisiti necessari. Le categorie che potevano chiedere la spunta blu erano: governo e cariche pubbliche, testate giornalistiche e lavoratori dei media, aziende, marchi e organizzazioni, spettacolo, sport e videogiochi, attivisti e organizzatori, creator di contenuti e persone influenti. L’azienda ha introdotto il sistema nel 2009, dopo aver affrontato una causa legale che la accusava di non fare abbastanza per prevenire gli account falsi. Secondo quanto riportato dal quotidiano Guardian, nel 2021 gli utenti verificati su Twitter erano circa 400.000.

Secondo Musk questo sistema che distingue tra chi può ottenere la spunta blu e chi non è simile a un sistema di “Signori e contadini”, e per questo deve essere smantellato. Tuttavia, secondo alcuni esperti mettere a pagamento la spunta blu provocherà il risultato opposto. La spunta blu era stata creata proprio per distinguere le persone pubbliche (o che ricoprono un ruolo rilevante per il pubblico) da eventuali impostori. Ma con la spunta blu a pagamento, alcune delle persone che attualmente sono verificate potrebbero decidere di non pagare, e quindi di non esserlo più. Ciò potrebbe creare confusione e problemi di affidabilità delle informazioni che circolano sul social network.

Grandi marchi sospendono la pubblicità su Twitter

Nel frattempo, grandi marchi hanno sospeso temporaneamente la pubblicità sulla piattaforma in attesa di vedere come si svolgeranno i cambiamenti di Musk. Lo ha dichiarato alla BBC un media buyer di un’importante azienda pubblicitaria.

Tra questi General Motors, rivale di Tesla sulle auto elettriche, ha dichiarato la scorsa settimana che avrebbe sospeso la pubblicità sul sito.

Lunedì 31 ottobre, una delle più grandi aziende pubblicitarie del mondo, IPG, ha consigliato ai suoi clienti di sospendere gli annunci pubblicitari su Twitter per una settimana, citando la necessità di maggiore chiarezza sui piani di Twitter per garantire “fiducia e sicurezza” sulla piattaforma. IPG riceve miliardi di sterline all’anno da alcuni dei più grandi marchi del mondo per gestire i loro budget di marketing.

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