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Terremoto e neve: ancora scosse, emergenza nel centro Italia

La terra torna a tremare. Da stamattina il Centro Italia, già afflitto da forti disagi a causa della neve, è stato colpito da continui terremoti. Quattro le scosse forti. La prima alle 10.25 di magnitudo è di 5,3, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il sisma è avvenuto tra L’Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ). La scossa è avvenuta tra L’Aquila e Rieti a una profondità di 10 km.

Circa tre quarti d’ora dopo, alle 11.14, una nuova forte scossa è stata avvertita in tutta l’Italia Centrale, la magnitudo è 5.5. La terra ha tremato per diversi secondi anche a Roma. E ancora una terza scossa alle 11.25 di magnitudo 5.4.

Dopo un susseguirsi di scosse di minore entità, alle 14.34 la terra ha tremato ancora. A confermarlo è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Stiamo monitorando questa nuova quarta scossa di terremoto” con una magnitudo di 5.1. Il sisma è avvenuto tra L’Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), l’epicentro è a una profondità di 9 chilometri. “Questi eventi – fa sapere l’Ingv – sono avvenuti nella zona a sud dell’area della sequenza iniziata il 24 agosto 2016 in Italia centrale”.

Non si è mai vista una serie di terremoti succedersi con queste modalità: la successione di quattro sismi di magnitudo superiore a 5 nell’arco di poche ore il 18 gennaio 2017 «è un fenomeno nuovo nella storia recente per le modalità con le quali si è manifestato», ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Ingv.

Nelle zone terremotate si sono verificati alcuni crolli: un cornicione della Scuola Alberghiera e quel che restava del campanile della chiesta di Sant’Agostino di Amatrice  hanno ceduto in seguito alla scossa. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche nelle zone limitrofe, rese complesse dalla presenza di molta neve. Isolato il comune di Montemonaco, in provincia di Ascoli Piceno: bloccato sotto la neve e con i gruppi elettrogeni fuori uso.

Tutte le stazioni dell’A24, l’autostrada che collega Roma, L’Aquila e Teramo, sono state chiuse per verificare la presenza di eventuali danni causati dalla scossa di terremoto appena verificata. Lo fa sapere la società Strada dei parchi.

Nella mattinata per precauzione la metro B di Roma è stata chiusa e poi riaperte. Chiuse le scuole in Abruzzo e nelle Marche. 

Le Ferrovie dello Stato ha deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona (fino alle 17) e Sulmona-Avezzano (fino alle 19). Si stanno organizzando corse per autobus sostitutivi.

Verifiche dei vigili del fuoco in abitazioni a Roma per lesioni segnalate dopo le scosse. Sono decine le chiamate di cittadini arrivate finora alla sala operativa dei pompieri da parte di cittadini che hanno richiesto interventi di verifica.

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha chiesto al ministro Pinotti di rafforzare l’impegno dell’esercito nei luoghi interessati dal sisma. Molti i crolli. Scuole evacuate nella capitale e in molti centri dell’area interessata dalle scosse, domani istituti chiusi nelle Marche e a Perugia.

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