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Terna mette il turbo agli investimenti per la transizione energetica

FIRSTonline

Terna mette il turbo agli investimenti nei prossimi dieci anni. L’infrastruttura di rete è fondamentale per la transizione energetica”. Parte da qui l’amministratore delegato di Terna, Stefano Donnarumma, presentando il nuovo Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica nazionale. Un piano ambizioso che mira a fare di Terna la società regista della rivoluzione verde, grazie a infrastrutture sempre più performanti e sostenibili che mettono al centro l’energia rinnovabile. Gli impegni presi si traducono in un aumento del 25% degli investimenti rispetto al piano precedente, portando le risorse stanziate per i prossimi 10 anni a quota 18,1 miliardi di euro. “Il nostro investimento va a vantaggio di tutto il sistema elettrico internazionale”, evidenzia il Ceo. Una dichiarazione che si rispecchia nelle stime sull’impatto ambientale del piano: grazie ai progetti programmati per i prossimi 10 anni, Terna mira a ridurre le emissioni di CO2 per 5,6 milioni di tonnellate annue (quasi il doppio rispetto al piano precedente) e a demolire 4.600 km di infrastrutture obsolete (circa 800 km in più rispetto al piano precedente).

Il nuovo piano di Sviluppo della società presieduta da Valentina Bosetti è stato illustrato oggi, 7 luglio, nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno partecipato il presidente di Arera, Stefano Besseghini, e il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

“Il nuovo Piano di Sviluppo 2021 prevede, nei prossimi dieci anni, una forte accelerazione degli investimenti, i più alti di sempre, che riflette l’importante momento storico che stiamo vivendo: per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che l’Italia e l’Europa si sono dati è infatti necessario non solo avere una chiara visione del futuro, ma anche e soprattutto saper programmare e realizzare tutte le opere indispensabili alla concreta realizzazione della transizione energetica, di cui Terna è regista”, ha affermato Donnarumma. Il manager ha sottolineato che “ogni miliardo investito in infrastrutture ne genera infatti tra due e tre in termini di PIL e consente di creare moltissimi nuovi posti di lavoro”.

“Il piano di sviluppo 2021 decennale di Terna “è un esercizio di programmazione efficiente con un’analisi dei costi e benefici che è in grado di darci una guida non soltanto infrastrutturale e tecnica e di potenziamento a costo zero ma che ci permette una valutazione attenta dei benefici che le singole iniziative sono in grado di riportare al sistema”, ha confermato il presidente di Arera, Stefano Besseghini.

“Con le tecnologie attuali la strada è una sola: aumentare il funzionamento elettrico di tutto quello che produce energia, che non va prodotta bruciando carburanti fossili, ma con fonti rinnovabili. Non abbiamo altra strada”, ha detto confermato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani definendo l’elettrificazione “una sfida epocale e non negoziabile. “Abbiamo un problema di capacity market che dobbiamo gestire in maniera intelligente ed è molto importante che gestori e Autorità abbiano chiaro che in un sistema in divenire ogni volta che si fa una nuova asta bisogna essere più ampi e anche elastici ed aprire a nuove tecnologie”, ha aggiunto il ministro che ha ribadito la necessità di rende le “aste più inclusive” e di “minimizzare i costi della transizione sulla bolletta”.

GLI INVESTIMENTI 

Gli investimenti previsti nel Piano, oltre ad aumentare la magliatura, saranno utili per rinforzare le dorsali tra Sud (dove maggiore sarà la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili) e Nord (dove è più sostenuta la domanda di energia elettrica) e per potenziare i collegamenti fra le isole e la terraferma e all’interno delle isole. Le risorse stanziate da Terna serviranno inoltre a sviluppare le infrastrutture nelle aree più deboli, al fine di migliorarne la resilienza, l’efficienza, la sostenibilità e l’integrazione delle rinnovabili. 

Scendendo nei dettagli del piano, Terna si concentrerà su 30 nuove infrastrutture, considerate strategiche per l’intero sistema elettrico nazionale. Lo scopo sarà quello di rafforzare gli scambi tra zone di mercato per una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili; risolvere le criticità e dare maggiore elettrificazione delle aree metropolitane; instaurare sinergie con gli altri sistemi; potenziare le interconnessioni con l’estero.

I PROGETTI PRINCIPALI

Tra i principali progetti che saranno completati nei prossimi 10 anni spiccano l’elettrodotto a 380 kV ‘Colunga-Calenzano’ tra Bologna e Firenze a cui saranno riservati 170 milioni di euro, la linea a 380 kV ‘Chiaramonte Gulfi-Ciminna’ (300 milioni di euro) e l’elettrodotto a 380 kV ‘Paternò-Pantano-Priolo’ (70 milioni) per la transizione energetica siciliana, la linea a 380 kV ‘Bisaccia-Deliceto’ tra le province di Avellino e Foggia (40 milioni) e il progetto di riqualificazione della rete elettrica a 150 kV nella penisola sorrentina che consentirà a Terna di eliminare quasi 60 km di elettrodotti aerei ormai obsoleti.

Prevista invece l’entrata in esercizio dei due collegamenti sottomarini Tyrrhenian Link (che vale 3,7 miliardi) tra Sardegna, Sicilia e Campania e Adriatic Link tra Abruzzo e Marche; del nuovo collegamento a 380 kV ‘Bolano-Paradiso 2’ tra Sicilia e Calabria; dei nuovi elettrodotti a 380 kV tra Montecorvino e Benevento e tra Aliano e Montecorvino.

AREE METROPOLITANE E ISOLE

Terna porterà avanti un piano di riassetto delle infrastrutture che riguarderà anche le principali aree metropolitane del Paese (tra cui Catania, Genova, Reggio Emilia e Roma) e lo sviluppo delle reti nelle isole attualmente non interconnesse con l’Italia peninsulare. In questo contesto il piano anticipa la realizzazione di due nuovi cavi sottomarini: uno collegherà l’Isola del Giglio con la Toscana, l’altro unirà l’Isola di Favignana con la Sicilia. A queste, si aggiunge l’elettrodotto sottomarino tra l’Isola d’Elba e la terraferma. “L’infrastruttura da 90 milioni di euro, lunga 37 km e completamente ‘invisibile’, contribuirà a migliorare la qualità del servizio elettrico locale”, sottolinea Terna in una nota.

INTERCONNESSIONI CON L’ESTERO

Guardando fuori dall’Italia Terna annuncia due importanti novità:

  • un investimento da 1,2 miliardi nella nuova linea di collegamento tra l’Italia e la Svizzera da 1000 MW di potenza, la cui realizzazione è legata al progetto di razionalizzazione della rete in alta tensione di Valtellina e Valchiavenna (in provincia di Sondrio);
  • 750 milioni di risorse saranno invece destinati alla realizzazione di un nuovo cavo sottomarino con la Grecia da 500 MW di potenza e 200 km di lunghezza.

La società ha inoltre confermato il progetto Sa.Co.I.3, il rifacimento del collegamento tra Sardegna-Corsica-Italia.

“Queste interconnessioni, insieme agli elettrodotti tra Italia-Francia, Italia-Tunisia e Italia-Austria, consentiranno al nostro Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, di rafforzare il ruolo di hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale”, evidenzia ancora il colosso che gestisce la rete elettrica nazionale.

NUOVA APP IN ARRIVO

Tutti i progetti portati avanti dalla società potranno essere visualizzati da tutti grazie alla nuova App “Sviluppo Rete”, creata allo scopo di mostrare gli interventi di sviluppo realizzati sulla rete elettrica nazionale con strumenti multimediali di ultima generazione. Aprendo l’applicazione, i cittadini avranno la possibilità di conoscere il piano delle opere fondamentali per la transizione energetica e di esplorare, con la realtà aumentata, anche contenuti extra all’interno delle diverse sezioni: contesto di riferimento, processo di pianificazione, interventi di sviluppo, benefici per il sistema.

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Categories: Economia e Imprese