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Tempo delle Donne, nel 2018 serve ancora un principe azzurro?

Il tempo delle donne evento

Fin da bambine siamo state abituate a credere che la soluzione a tutti i mali della vita, alla povertà, all’infanzia rubata, all’adolescenza lontana dalla famiglia, si trovasse nell’arrivo di un meraviglioso uomo a cavallo pronto a combattere streghe cattive, maligne sorellastre e diabolici mostri per annunciare a tutto il mondo l’amore per la sua principessa. Soprattutto, siamo state abituate a pensare che senza ostacoli una storia d’amore non poteva neppure essere ritenuta tale e che il “vissero felici e contenti” si raggiungeva solo alla fine della corsa, invece di pensare che il lieto fine fosse tutti i giorni.

L’indipendenza economica resta un obiettivo da raggiungere: in Italia solo una donna su due ha un lavoro retribuito che viene comunque retribuito il 18% in meno rispetto a quello degli uomini. Ma la felicità, la stabilità economica e l’indipendenza vanno pazientemente attese (nella speranza che qualcuno prima o poi te la porti su un vassoio d’argento) o conviene muoversi e correre a prendersele?

Da queste domande partirà il dibattito organizzato dalla Global Thinking Foundation  venerdì 7 settembre 2018 presso Triennale Lab di Milano. L’evento “Contiamo ancora sul principe azzurro (e sul suo portafogli)? Perché anche da adulte le donne credono alle favole” è a cura di Rita Querzè e vedrà la partecipazione di Claudia Segre, presidente Global Thinking Foundation, l’intervento finale di Lella Costa, attrice e scrittrice e la presenza dell’atteso Principe Azzurro, che al Tempo delle Donne racconta il suo punto di vista sull’indipendenza economica delle donne nei rapporti di coppia.

 

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