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SuperMario spiazza tutti: la Bce di Draghi taglia i tassi

Sono bastati tre giorni a Mario Draghi per spiazzare i mercati. Al suo primo Consiglio direttivo della Bce, il neo eletto presidente ha annunciato un clamoroso colpo di scena: i tassi d’interesse dell’area euro vengono tagliati di 0,25 punti. Nel dettaglio, quello fisso di rifinanziamento scende all’1,25%, mentre quelli marginali e sui depositi presso la Banca centrale calano rispettivamente al 2% e allo 0,50%.

Un segno di discontinuità forte rispetto alla presidenza di Jean Claude Trichet, che ha lasciato di stucco la maggior parte degli analisti. La comunità finanziaria era assolutamente convinta che il nuovo presidente dell’Eurotower avrebbe continuato a viaggiare sui binari di politica monetaria tracciati dal suo predecessore francese, che ad aprile e a luglio aveva alzato il costo del denaro di 25 punti base.

Abbattere i tassi significa allargare i cordoni della borsa, consentendo alle imprese e alle famiglie di accedere al credito a prezzi più bassi. Ma così facendo si ottiene anche l’effetto di ampliare la massa monetaria, rinvigorendo la corsa dei prezzi. Draghi ha motivato la scelta spiegando che “sebbene l’inflazione sia rimasta elevata – e dovrebbe restare sopra il 2% nell’Eurozona ancora per alcuni mesi – i tassi d’inflazione sono attesi in ulteriore calo nel 2012, sotto il 2%”. Con la decisione di oggi, quindi, l’andamento dei prezzi “dovrebbe restare in linea con i nostri livelli-obiettivo”.

Quanto alla crescitta per l’anno prossimo, il nuovo numero uno di Francoforte ha parlato di possibili revisioni al ribasso: “Le tensioni sui mercati in corso attenueranno il ritmo di crescita nella seconda metà del 2012”. Una ragione in più per cercare di rilanciare gli investimenti. I Paesi dell’Eurozona devono però “rispettare gli impegni del 27 ottobre ed essere pronti anche a misure supplementari”.

Durante il Consiglio – ha precisato Draghi – non si è parlato del debito italiano, ma il banchiere ha sottolineato in conferenza stampa che “non potrà calare grazie ad interventi esterni. Il pilastro principale è la politica economica dei Governi. Servono riferme strutturali per aumentare competitività e creare occupazione”.

L’annuncio arrivato dall’Eurotower ha provocato immediatamente una fiammata sui mercati azionari. Piazza Affari è arrivata a guadagnare oltre il 4%, per poi ripiegare intorno alle 15 su un più modesto 2,3%. Bene anche Francoforte (+2,18%), Parigi (+1,92%) e Londra (+1,11%). Lo spread italiano è calato a quota 434 punti.

“Draghi ha iniziato il suo mandato con una prima mossa inattesa – ha commentato l’economista americano Nouriel Roubini – ma corretta e necessaria”.

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