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Spagna, Ue: grave sforamento target deficit 2012

La Spagna preoccupa Bruxelles. Venerdì scorso il premier iberico Mariano Rajoy aveva annunciato che Madrid non riuscirà a rispettare gli obiettivi di bilancio fissati per il 2012 dal precedente governo di Luis Zapatero: il rapporto deficit Pil non scenderà al 4,4%. Al massimo, sarà raggiunto il 5,8%. Un cambiamento di obiettivo “serio e grave”, secondo Amadeu Altafaj, portavoce del vicepresidente della Commissione europea e responsabile Ue degli Affari economici, Olli Rehn.

Bisogna capire se si tratta di un fatto temporaneo o strutturale – ha detto Altafaj – e cosa si intenda fare sul 2012″. Solo una volta che Eurostat, ad aprile, avrà analizzato i dati della Spagna “la Commissione europea farà la sua analisi e darà le sue raccomandazioni”.

Tuttavia, Altafaj ha ricordato che su questi temi “la posizione della Commissione resta immutata: riteniamo che la piena attuazione” degli obiettivi sui conti pubblici “sia una pietra miliare nella risposta alla crisi, specialmente nei paesi sotto osservazione dei mercati”.

D’altra parte, nonostante l’andamento più negativo del previsto per l’anno in corso – causato dal peggioramento dei dati sul Pil -, Rajoy ha mantenuto immutato l’obiettivo del 3% per il deficit-Pil nel 2013. Il Consiglio europeo non ha però accolto la richiesta della Spagna di ritardare l’adozione di una nuova manovra finanziaria.

Altafaj ha precisato oggi che, sull’affidabilità dei dati di bilancio, la Spagna non è paragonabile alla Grecia del 2009-2010, perché non ha avuto un analogo problema di credibilità. Invece “quello che constatiamo è che fino allo scorso novembre ci dicevano che Spagna poteva andare un po’ oltre l’obiettivo di deficit-Pil 2011 al 6%, ma comunque tra il 6 e il 7%. Ma poi a dicembre ci è stata comunicata una deviazione che avrebbe potuto essere di 2 punti percentuali, e qualche giorno fa di 2,5 punti percentuali”.

A questo punto, “dobbiamo sapere l’origine di questa deviazione e quali misure sono da prendere nel 2012 per rimediare a questa situazione. Una volta che avremo chiarezza sulle cifre, la commissione farà la sua analisi e se necessario le sue raccomandazioni al Consiglio”.

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