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Société Générale e Goldman Sachs: bond per catturare risparmiatori retail. Cedole scintillanti all’inizio. E poi?

Pixabay

La fame di reddito fisso da parte degli investitori retail, come ha dimostrato la grandissima partecipazione al collocamento dell’ultima edizione del Btp Valore, porta varie emittenti a proporsi sul mercato dei capitali con bond che appaiono molto appetibili. In un periodo in cui ci si aspetta un calo dei tassi, è chiaro che emissioni con rendimenti appetitosi stimolano gli investitori a mettere fieno in cascina tutte le volte che è possibile, nella prospettiva di non trovare più successivamente cedole attraenti.

Ma a volte però, analizzando il dettaglio dell’offerta, quel che sembrava oro, negli anni sbiadisce. È stato il caso, negli ultimi giorni, di Société Générale e di Goldman Sachs, entrambe approdate sul mercato dei capitali con succulenti bond destinati ai piccoli risparmiatori. Vediamone le effettive caratteristiche.

Société Générale: bond a 15 anni con prima cedola al 10%. Ma poi scende fino all’1,5%

La banca francese ha quotato sul segmento Eurotlx di Borsa Italiana un bond (codice Isin XS2746361901) a 15 anni con taglio minimo di 1.000 euro, la soglia quindi più adatta per il piccolo risparmiatore. Il primo anno il bond rende il 10%. Davvero molto appetibile. Ma poi la cedola scende progressivamente di anno in anno: al 5,5% il secondo anno, al 5% al terzo e così via, con una riduzione di mezzo punto ogni anno fino all’1,5% del decimo anno. Dal 10mo anno al 15mo anno il tasso resta fisso all’1,5%.

Facendo i conti, il rendimento effettivo lordo, calcolato da Skipper Informatica, ammonta al 3,56%. Inoltre, per questo tipo di titoli occorre applicare una tassazione del 26% (contro il 12,5% dei titoli di Stato) e si arriva dunque a un 2,57%.

Per il Btp Valore collocato lo scorso venerdì per oltre 18 miliardi il tasso è del 3,25% per i primi tre e del 4% dal quarto in poi a cui si aggiunge un eventuale premio fedeltà dello 0,7% riservato a chi lo acquista durante i giorni di collocamento e lo detiene fino alla scadenza.

Goldman Sachs: soglia minima 100 euro e cedole iniziali all’8%. Ma poi si arriva all’1,25%

Altro caso simile è quello del bond emesso nei giorni scorsi da Goldman Sachs. La banca americana ha emesso un bond sul segmento Euromot di Borsa Italiana (codice Isin XS2708218800) della durata di 13 anni e, per attrarre ancor più il piccolo risparmiatore, ha abbassato ulteriormente l’asticella della soglia minima: a 100 euro, al posto dei classici 1.000 euro.

Anche in questo caso l’emissione parte col botto: la cedola è infatti dell’8% per i primi tre anni. Per il quarto e quinto anno si passa al 3%, il sesto e settimo al 2% e successivamente, di biennio in biennio si scala: all’1,75%, 1,50%, fino all’ 1,25% finale. Il rendimento effettivo, secondo Skipper Informatica, risulta del 3,51% annuo lordo.

Anche per questo titolo, come per quello di Société Générale, si applica la tassazione del 26% e il rendimento scende dunque al 2,54% netto. Anche per questo bond l’emittente si riserva di rimborsare anticipatamente l’investimento, nel corso dei primi 12 anni della vita dell’emissione: in questo caso l’investitore potrà beneficiare della cedola maturata fino a quel momento, più il rimborso del 100% del valore nominale.

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