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Roma, verso sì a stadio: Berdini dimissioni

Il sì al nuovo stadio della Roma è sempre più vicino. Ieri in Campidoglio è andato in scena un incontro (forse) decisivo per le sorti del progetto, che prevede un importante intervento urbanistico nella zona di Tor di Valle. Il club ha presentato “una revisione del progetto che ha dei caratteri fortemente innovativi” ha detto il vicesindaco Bergamo.

Il progetto originario della società giallorossa prevede di realizzare a Tor di Valle uno stadio con una capienza massima di 60mila spettatori, il nuovo centro sportivo della prima squadra, tre torri alte fino a circa 200 metri (da adibire a uffici e un albergo), un’area commerciale di 5 ettari e aree verdi per 63 ettari. Le modifiche dovrebbero riguardare una riduzione della cubatura delle torri, maggior spazio alle aree verdi, più attenzione all’acqua e all’efficienza energetica.

Intanto, l’assessore all’Urbanistica di Roma, Paolo Berini, da sempre contrario al nuovo impianto a Tor di Valle come tutta la base grillina, presenta le sue dimissioni irrevocabili. E attacca la giunta 5 Stelle: “Dovevamo riportare la città nella piena legalità e trasparenza, invece si continua sulla strada dell’urbanistica contrattata, che ha provocato immensi danni alla Capitale. Era mia intenzione servire la città mettendo a disposizione competenze e idee. Prendo atto che sono venute a mancare le condizioni per poter proseguire il mio lavoro. Mentre le periferie sprofondano in degrado senza fine e aumenta l’emergenza abitativa, l’unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma”.

La sindaca Virginia Raggi replica: “Adesso basta abbiamo anche sorvolato sui pettegolezzi da bar, ora prendiamo atto che l’assessore preferisce continuare a fare polemiche piuttosto che lavorare. Noi andiamo avanti”.

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