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Monti: noi tra i primi ad avere avanzo strutturale nel 2013, fidati herr Muller!

“L’Italia finora non ha chiesto prestiti, ne ha dati molti e ogni giorno che passa, di fatto, sta sussidiando altri con gli alti tassi di interesse che paga nel mercato”. Queste le parole del premier Mario Monti in un’intervista rilasciata a una serie di quotidiani europei, fra cui La Stampa. 

Nel futuro l’Italia non avrà bisogno di aiuti – continua il Professore – e se dovesse chiederne vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato nel sistema. Non li chiederà perché quest’anno, secondo le previsioni di primavera della Commissione europea, l’Italia ha un disavanzo pubblico che è il 2% del prodotto interno lordo: l’insieme dell’Ue è al 3,6%, la zona euro è al 3,2%, l’Olanda al 4,4%, la Francia al 4,5%, mentre la Germania solo allo 0,9%”.

Inoltre, sottolinea ancora Monti, “l’Italia avrà nel 2013 un avanzo in termini strutturali dello 0,6% e sarà uno dei primo Paesi ad averlo. C’è qualcosa di imperfetto nella zona euro se un Paese che sta facendo sforzi enormi al suo interno ha ancora tassi di interesse così alti”. 

Proprio per questa ragione il Premier ha proposto all’Europa di consentire ai fondi salva-Stati (prima l’Efsf, poi, quando sarà operativo, l’Esm) l’acquisto sul mercato secondario di bond dei paesi virtuosi sotto attacco speculativo (leggi: Italia e Spagna), in modo da calmierare gli spread. L’idea sarà al centro del vertice a quattro in programma per oggi a Roma: oltre a Monti anche il presidente francese François Hollande e il premier spagnolo Mariano Rajoy faranno pressione sulla cancelliera tedesca Angela Merkel perché ammorbidisca la sua linea di intransigente rigorismo. 

Monti, rivolgendosi a un ipotetico cittadino tedesco, gli direbbe: “Caro herr Muller, anzitutto rilassati, perché ti sei convinto o ti avranno convinto che tu stai mantenendo un eccessivo tenore di vita degli italiani. Guarda, non è così, perché non ci sono stati finanziamenti all’Italia. Non arrivo a chiederti di credere al fatto che i tedeschi stiano traendo vantaggio per il fatto che la Germania riesce a finanziarsi a tassi così bassi, anche come effetto speculare degli alti tassi degli altri. E gli direi ancora: caro herr Muller, convinciti di ciò che la cancelliera del tuo paese da qualche tempo sta dicendo e cioè che la Germania trae grandi vantaggi, come tutti i paesi, dall’integrazione europea“.

Le vere risposte però dovranno arrivare dal Consiglio europeo della settimana prossima. In caso contrario, dice Monti, “si determinerebbe un accanimento speculativo anche verso Paesi meno deboli, come l’Italia, che sono in linea con parametri europei ma che si trascinano un alto debito del passato”.

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