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Milan e Inter, scudetto al fotofinish: ai rossoneri manca un solo punto per diventare campioni d’Italia

AC Milan on Twitter

Tutto rimandato all’ultima giornata. La domenica di campionato non ha assegnato nessun verdetto, ma ora lo Scudetto dipende quasi interamente dal Milan. La vittoria su Atalanta e Cagliari, infatti, lasciano invariato il +2 in classifica (che poi è un +3 visti gli scontri diretti) a un solo turno dal termine, quando i rossoneri faranno visita al Sassuolo e l’Inter ospiterà la Sampdoria. Un punto darebbe a Pioli la matematica certezza di essere campione d’Italia, mentre Inzaghi, oltre a fare bottino pieno contro i blucerchiati, dovrà incrociare le dita e sperare in un passo falso che entrerebbe di diritto nella storia del calcio italiano.

Corsa scudetto: al Milan basta un punto per fare festa, ma l’Inter non molla

Il Milan sentiva che quella di ieri poteva essere la giornata decisiva e le aspettative sono state in parte rispettate. L’Inter ha vinto a Cagliari, d’accordo, ma il successo sull’Atalanta è davvero pesantissimo, di quelli destinati a lasciare un segno sul campionato.

C’è ancora la possibilità che non sia così; del resto, la Serie A ha già regalato clamorosi colpi di scena all’ultima giornata, i rossoneri però non accennano a placarsi, caricati a mille da una prospettiva Scudetto nata come un sogno e diventata, vittoria dopo una vittoria, una realtà piuttosto concreta.

Anche ieri, di fronte a un’Atalanta motivatissima dalla lotta Europa, il Diavolo ha mantenuto i nervi saldi, colpendo al primo momento utile con Leao (56’, proteste dei nerazzurri per un possibile fallo di Kalulu su Pessina) e, successivamente, chiudendo i giochi con Theo Hernandez, strepitoso nel farsi tutto il campo palla al piede prima di battere Musso (75’).

In serata l’Inter ha risposto presente, espugnando Cagliari con un netto 3-1 (gol di Darmian e doppietta di Lautaro), mostrando grande personalità e forza mentale, ma la sostanza non cambia: il Milan ha il suo destino in pugno e i nerazzurri non possono far altro che incrociare le dita e sperare in un miracolo.

Pioli: “Non è ancora finita, serve l’ultimo sforzo”

“Il lavoro non è ancora finito, dobbiamo fare un’altra settimana come le abbiamo fatte fin qui, con serenità e determinazione – ha glissato Pioli in conferenza stampa – Sono molto soddisfatto del match, abbiamo lavorato benissimo in fase difensiva contro la squadra che crea di più in Serie A, poi abbiamo cercato tante soluzioni diverse davanti, senza mai perdere lucidità e smettere di crederci. Questa vittoria è un premio per tutti i miei giocatori, ciò che mi rende più orgoglioso è la loro disponibilità, posso fargli fare ciò che voglio in campo e a loro piace questo modo di preparare le partite, è una grandissima soddisfazione. Ora un’altra settimana di lavoro e di passione, poi forse faremo qualcosa di diverso…”.

Inzaghi: “Ci proveremo fino alla fine, il Sassuolo è un’ottima squadra…”

“Serviva una partita seria e non era semplice dopo la vittoria del Milan, però abbiamo fatto una grande gara contro un avversario spesso problematico in casa – il pensiero di Inzaghi – Abbiamo fatto bene dopo una finale da 120′ e non era assolutamente scontato. Speranze nel Sassuolo? È un’ottima squadra, con grandi individualità. Sarà un’ultima giornata aperta, noi dovremo provarci fino alla fine, siamo qua e vogliamo giocarci le nostre chance. Abbiamo bisogno di una vittoria e di una loro sconfitta, è chiaro che è difficile, io però ci ho vinto uno scudetto così quando giocavo nella Lazio…”.

Juventus-Lazio: ore 20.45, Dazn e Sky

A chiudere la giornata saranno Juventus-Lazio e Sampdoria-Fiorentina, entrambe molto importanti in chiave Europa. Biancocelesti e viola, infatti, hanno una ghiotta occasione per indirizzare la qualificazione alle prossime coppe, tanto più che né bianconeri né blucerchiati (salvi matematicamente grazie alla vittoria dell’Inter sul Cagliari) hanno particolari obiettivi di classifica.

Allegri: “Vogliamo salutare Chiellini e Dybala con una vittoria”

“È l’ultima in casa, dobbiamo onorarla al meglio, sarà la festa di Chiellini e l’ultima in casa di Dybala – ha ribattuto Allegri – Non abbiamo vinto niente quest’anno, ma abbiamo centrato la qualificazione in Champions League che non è banale. Detto questo adesso è inutile recriminare, bisogna stare zitti e pensare alla prossima stagione e cominciare già a lavorare. Che voto mi do? Sono domande banali, ma quando sei alla Juventus l’obiettivo massimo è quello di vincere…”.

Juventus-Lazio, le formazioni

Il tecnico bianconero avrà presto modo di occuparsi del futuro, tanto più che radio mercato fa circolare nomi interessanti (Pogba su tutti), intanto però vuole battere la Lazio e per farlo si affiderà a un 4-4-2 con Szczesny in porta, De Sciglio, Bonucci, Chiellini e Pellegrini in difesa, Cuadrado, Zakaria, Arthur e Bernardeschi a centrocampo, Dybala e Vlahovic in attacco.

Sarri, motivatissimo dal conquistare l’Europa in casa della sua ex squadra ma costretto a fare a meno dell’infortunato Immobile, risponderà con il consueto 4-3-3 con Strakosha tra i pali, Lazzari, Patric, Acerbi e Marusic nel reparto arretrato, Milinkovic-Savic, Leiva e Luis Alberto in mediana, Felipe Anderson, Cabral e Zaccagni nel tridente offensivo.

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