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Manovra, Padoan: “Poche risorse, puntiamo su giovani e lavoro”

Le risorse a disposizione per la nuova legge di Bilancio “restano molto limitate”, nonostante il sostanziale via libera alla proposta italiana di una correzione dei conti da circa 5 miliardi, perciò occorre puntare su alcune priorità, a cominciare da “giovani e lavoro”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in un’intervista a Il Sole24Ore.

“Prima di tutto – ha spiegato il numero uno del Tesoro – è importante sottolineare che i vincoli di bilancio restano più stretti di quanto si pensi. Abbiamo iniziato a lavorare a una legge di bilancio in continuità con le precedenti, che accanto al consolidamento si dovrà concentrare su poche priorità: i giovani, prima di tutto, con misure permanenti per l’occupazione, poi la lotta alla povertà e la spinta agli investimenti”.

In particolare, per quel che riguarda l’occupazione giovanile l’idea è di rendere “permanenti” gli incentivi “sotto forma di riduzione del carico fiscale e contributivo”, anche “per spingere le imprese a investire a lungo termine e a far entrare i giovani con la prospettiva di un lavoro stabile, che permetta di pensare a un mutuo o a metter su famiglia”.

Tuttavia, ha puntualizzato Padoan, servono “coperture solide” e una “definizione precisa della platea”. Quanto ai criteri per delimitarla, “li stiamo studiando – ha continuato il ministro – ma i principali sono due: l’età, naturalmente, e il fatto che le assunzioni incentivate siano legate a contratti permanenti, in modo da rafforzare l’impatto del Jobs Act”.

“POSSIBILE FATTURA ELETTRONICA FRA PRIVATI DAL 2018”

Padoan ha poi annunciato che potrebbe dal 2018 l’obbligo di fatturazione elettronica, oggi in vigore solo nei confronti della Pa, potrebbe essere esteso ai rapporti commerciali fra privati: “È uno dei temi su cui stiamo lavorando, perché la riteniamo una misura importante non solo per il gettito aggiuntivo che produrrebbe, ma anche per la trasparenza ed efficienza che aggiungerebbe al sistema tributario. Il pieno effetto si dovrebbe avere a partire dal 2019, ma non escludiamo una partenza nel prossimo anno”.

“TIM? SEPARAZIONE RETE PUÒ DARE EFFICIENZA”

Per quanto riguarda il dossier Tim, secondo Padoan, “a prescindere dai proprietari, in termini di principio, la separazione fra infrastrutture e operatori è una soluzione che può dare efficienza e la si può realizzare in vari modi. Il discorso va legato all’obiettivo strategico di dotare l’Italia di un capitale Ict adeguato alle sfide di un Paese avanzato”.

E a proposito della proposta del ministro Calenda di usare il golden power, il ministro del Tesoro ha rimarcato che “il problema non è costituito dagli investimenti esteri in Italia, che possono aiutare la crescita e l’occupazione, ma dalla scarsità degli investimenti italiani nel mondo. Vorrei vedere più Italia nel mondo, e quando le nostre aziende vanno a fare investimenti all’estero ci aspettiamo parità di trattamento”.

“SU STX NON FAREMO PASSI INDIETRO”

A questo proposito, Padoan ha sottolineato anche sulla questione della maggioranza azionaria di Fincantieri in Stx il governo non farà passi indietro: “Siamo interessati a un progetto per la creazione di una realtà di eccellenza nella cantieristica sia sul piano civile sia su quello militare, e il contributo italiano sarebbe molto ampio”, ha concluso il ministro.

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