Chiusura di settimana tendenzialmente positiva per i mercati finanziari occidentali, parzialmente rassicurati dal calo – per la verità molto leggero – delle quotazioni del petrolio, anche se sullo sfondo rimane sempre la tensione sul mercato obbligazionario, con i rendimenti dei titoli di Stato ancora molto alti. Il Tボンド decennale statunitense, in particolare, risale oggi ben sopra la soglia del 5%, arrivando a toccare il 5,2%, cioè ancora una volta il record dal 2007. Attenzione anche al nostro Btp 10 anni, il cui rendimento sfonda il 4,5%: lo spread con il Bund rifiata un poco ma rimane decisamente sopra i 90 punti base. Preoccupa ancora l’Oat francese, con rendimento al 4,7% oggi.
Petrolio in leggero calo ma Brent sempre sopra i 100 dollari
Il petrolio invece, si diceva, rallenta la sua corsa ma rimane comunque sopra i 100 dollari al barile con il Brent a 106 dollari e il Wti Crude Oil a 94 dollari. Le notizie dal Medio Oriente riportano che Stati Uniti e Iran starebbero valutando un accordo graduale capace di riaprire lo Stretto di Hormuz e revocare il blocco statunitense sui porti iraniani. A quanto si apprende, sono in corso tentativi per sbloccare la situazione a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu, con funzionari del Qatar che svolgono un ruolo di mediazione, anche se l’Iran ha ribadito la necessità di mantenere il controllo su Hormuz. Scende del 4% a 72 euro per megawattora il gas naturale europeo, mentre risultano stabili oro e argento rispettivamente poco sotto i 4.300 dollari e sui 64 dollari all’oncia.
Sul Nasdaq vola Microsoft, spinto dall’accelerazione di Azure
ウォール街で sembra andare meglio del Dow Jones il Nasdaq, che al momento è in territorio positivo ma timidamente, con i titoli tech contrastati: tra i più scambiati ancora Meta, grande protagonista della settimana con il lancio degli AI Glasses che incorporano la piattaforma Muse, ma che oggi dopo diverse sedute di grandi guadagni ritraccia del -3%, probabilmente per prese di beneficio post-hype. In rosso anche Tesla -1,2%, SpaceX -1%, Intel -2,6%, Nebius -2,4%, mentre Microsoft rimbalza di oltre il 3% con il mercato che sta rivalutando le prospettive di Azure + AI + Copilot: Stifel ha alzato Microsoft a “Buy” e il target da 530 a 575 dollari, citando un’accelerazione di Azure, e Oppenheimer ha portato il target a 570 dollari. Sulla parità Nvidia, in territorio leggermente positivo Micron, Sandisk +1%. Il titolo migliore del Nasdaq-100 è Qualcomm +5,5%.
Piazza Affari recupera ma non riaggancia i 52.000 punti
Piazza Affari recupera parzialmente dopo le debacle delle ultime sedute, ma non abbastanza da ritrovare i 52.000 punti: il Ftse Mib chiude col +0,63%. Tra i titoli migliori del paniere principale della Borsa Italiana c’è oggi la matricola Technoprobe, che chiude la sua prima settimana di listing col +2,2% a 30 euro per azione. Buona reazione anche delle banche: Unicredit +2,15%, Bper +2%, Mediobanca +1,5%, Mps +1,3%, Banco Bpm +1,1%, Intesa Sanpaolo +1%. Banca Ifis però cede l’11,2% dopo il cambio di Ceo: il sostituto di Frederik Geertman è Raffaele Zingone. A penalizzare il titolo però è il rapporto ispettivo della Banca d’Italia. Il titolo peggiore del Ftse Mib, in chiusura di Opas di Poste Italiane, è Telecom Italia -2,7%. Poi va male l’energia: Eni -1,17%, Tenaris -1,9%, Hera -0,6%, Italgas -0,9%.
In positivo le altre Borse europee, tranne Parigi
Le altre Borse europee chiudono in positivo a parte Parigi -0,04%, rallentata da un lusso ancora in affanno: in rosso L’Oreal, Hermes e Lvmh. Il gruppo di Bernard Arnault ha perso quasi un quarto del valore in Borsa da inizio anno, Hermes il 35%. Francoforte +0,56%, Londra +0,14%, Madrid +0,6%. Sempre favorevole al dollaro Usa il cambio con l’euro, oggi ancora sotto quota 1,14. Stazionario il Bitcoin, poco sotto gli 84.000 dollari.
