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Inservienti robot in ospedale: Forlì come la Silicon Valley

La diffusione dei robot nel mondo del lavoro cresce senza sosta, mettendo a rischio la sopravvivenza di varie figure professionali. Oltre ad Amelia, l’intelligenza artificiale pensata per sostituire le segretarie, esistono altre realtà meno eclatanti ma altrettanto avanzate che spiccano in Italia come avanguardie tecnologiche. È il caso dell’Ospedale Morgagni di Forlì, dove ormai da anni sono in servizio otto robot, ognuno dei quali svolge una mole di lavoro che in precedenza era affidata a tre dipendenti.

In sostanza, si tratta d’inservienti 2.0 con un altissimo livello di efficienza. Trasportano farmaci, rifiuti, biancheria e pasti da un reparto all’altro senza mai fermarsi, al punto che ogni robot arriva a compiere 350 viaggi al giorno, ritirando e consegnando il materiale in base agli ordini e alle priorità stabiliti dalla programmazione. A pieno carico sono in grado di spostare fino a 400 chili di materiale alloggiato all’interno dei carrelli e tutte le loro attività sono monitorate da una centrale operativa, che tiene traccia di ogni movimento.

Non solo: all’occorrenza i piccoli automi prendono l’ascensore e chiedono permesso quando incontrano ostacoli lungo il loro cammino. Una tecnologia in apparenza futuristica ma già reale, che avvicina l’Ospedale di Forlì a quello di Mountain View, nella Silicon Valley, dove i robot in funzione sono ben 18.

“Visto il noto tema del crescente incremento della spesa sanitaria e la connessa esigenza di contenimento dei costi – si legge nel libro ‘Prezzi & valori. L’enterprise value nell’era digitale’, a cura della Tamburi Investment Partners – si ritiene plausibile che fenomeni di questo genere siano destinati a svilupparsi rapidamente”.

A livello tecnico, i robot dell’Ospedale di Forlì hanno in memoria la mappatura completa della struttura e sono dotati di una tecnologia laser che li mantiene sempre a debita distanza dalle pareti. Un sensore ottico trasmette istantaneamente l’impulso di eventuali ostacoli fermi o in movimento, incluse persone in transito, consentendo cambi di direzione in totale sicurezza. Gli automi hanno anche il dono della parola e comunicano il proprio passaggio alla partenza e ad ogni svolta lungo il percorso. 

Per poter disporre di strumenti così avanzati sono stati necessari un investimento da un milione di euro e interventi di adeguamento dell’Ospedale, dal posizionamento della rete ethernet all’attivazione della rete Wi-Fi nell’area sotterranea, passando per l’installazione di un nuovo ascensore e l’adeguamento di alcune pavimentazioni.

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